I 28 ministri degli Esteri si riuniscono in Lussemburgo per una strategia globale

La crisi nel Golfo, la cooperazione Ue-Nato e la strategia globale dell’Unione per la sicurezza e la difesa, a un anno dalla sua presentazione: sono questi alcuni temi sul tavolo del Consiglio affari esteri (Cae) di lunedì a Lussemburgo. L’incontro, che sarà presieduto dall’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, discuterà anche del contrasto al terrorismo.

Tra i punti in agenda anche l’Iraq. La dimensione esterna dell’immigrazione verrà discussa in previsione del vertice Ue del 22 e 23 giugno, a un anno dall’avvio dei migration compact con i paesi prioritari in Africa. Al termine del Cae ci sarà una riunione ministeriale con gli omologhi del Partenariato orientale (Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldova e Ucraina), con cui si porteranno avanti i preparativi per il summit di novembre a Bruxelles.

Il Consiglio di Lussemburgo si aprirà con una discussione sulla Strategia globale, con un focus sulle cinque aree prioritarie per la sua attuazione, ossia:

la sicurezza e la difesa;

la costruzione della resilienza e un approccio integrato per i conflitti e le crisi;

il rafforzamento del nesso tra politiche interne e verso l’esterno;

le nuove strategie regionali;

il rafforzamento degli sforzi di diplomazia pubblica.

Il Consiglio tratterà anche la cooperazione Ue-Nato, con un focus sulla relazione congiunta sui progressi compiuti fin qui per portarla avanti, dopo la firma della dichiarazione comune lo scorso luglio a Varsavia. Alla discussione sarà presente anche il vicesegretario dell’Alleanza atlantica, Rose Gottemoeller e, per quanto riguarda il punto sul contrasto al terrorismo, i Ventotto ministri degli Esteri dovrebbero adottare delle conclusioni.

Lunedì si parlerà anche di Iraq, con un focus sugli ultimi sviluppi in particolare a Mosul e nella provincia di Ninive, oltre che sulla futura stabilizzazione del paese. Nelle conclusioni, il Consiglio dovrebbe lodare il lavoro del primo ministro Haider al Abadi e delle forze di sicurezza irachene per i progressi nella campagna militare contro lo Stato islamico (Is) negli ultimi mesi. Si dovrebbe anche ribadire il sostegno all’unità, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Iraq. La discussione sulla crisi nel Golfo verrà invece affrontata nel pranzo di lavoro dei Ventotto, con un focus sulla crisi diplomatica in corso e prendendo atto dei recenti sviluppi e degli attuali sforzi di mediazione.

Otto Fiori

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