Rassegna stampa del 19.06.2017

INTERNI
 
Consip. Battaglia regolamentare sulla Consip: visto che il cda è azzerato ma Marroni non si è dimesso, le mozioni si devono comunque votare o no? (Martini sulla St). Augello in punta di diritto: “Marroni resta in carica fino alla convocazione dell’assemblea degli azionisti perchè in teoria sussiste la possibilità che in quella sede le dimissioni vengano respinte” (Conti sul Msg)
Prodi. Con il voto che slitta a marzo il Professore frena il suo attivismo: “Mi limito alle prediche” (De Marchis su Rep)
 
Non fa una piega. Paolo Mieli provoca Montanari e compagnia cantante: “Visto che per lo storico dell’arte Montanari il criterio dirimente per la scelta del leader della coalizione civica di sinistra è l’aver votato No al referendum, allora il candidato ideale dovrebbe essere Berlusconi” (Cds)
 
Anti-renzismo meglio del vinavil. Solo l’anti-renzismo poteva far ritrovare nello stesso teatro Rifondazione, Sinistra Italiana, ambientalisti, Arci, D’Alema, Civati, Agnoletto, Libertà e Giustizia… (Di Matteo sulla St) 
 
De profundis. Cacciari: “L’Ulivo è già fallito nel ’96. Questo tentativo sarebbe ancora peggiore” (int. QN)
 
Forza Italia. Berlusconi cambia strategia: è pronto a riaccogliere i centristi che erano andati con Alfano ma solo quelli di seconda o terza fila. I big devono imparare la lezione (“Yoda” sul Gn)
Nomine. Renzi ne ha azzeccate poche in fatto di nomine pubbliche (Porro sul Gn)
Orfini rottamato. Orfini messo all’angolo nel Pd romano e in quello campano (Timossi sul Gn)

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