Reati contro il patrimonio culturale: La Camera aumenta le pene, ora il vaglio di Palazzo Madama

La Camera ha approvato in prima lettura le disposizioni in materia di delitti contro il patrimonio culturale che prevedono l’aumento delle pene e la confisca obbligatoria del profitto del reato. Si tratta di un pacchetto di norme che riorganizza le fattispecie di reato all’interno di un nuovo titolo del codice penale. Il provvedimento passa ora a Palazzo Madama.

Ecco, in sintesi, le principali novità:

Il codice penale si arricchisce di un titolo espressamente riservato ai delitti contro il patrimonio culturale riorganizzando fattispecie e quadro sanzionatorio. In pratica, se l’oggetto è un bene culturale, il codice penale assorbirà inasprendo la pena anche alcuni reati attualmente nel codice dei beni culturali, quali la vendita di un’opera d’arte senza autorizzazione o in pendenza di prelazione (fino a due anni), l’esportazione illecita (da uno a 4 anni) e il danneggiamento o imbrattamento (da uno a 5 anni). Quali nuovi reati sono invece previsti il delitto di illecita detenzione (da 6 mesi a 5 anni) e la contravvenzione (arresto fino a 2 anni) per il possesso ingiustificato di metal detector o strumenti di sondaggio in aree archeologiche.

TRAFFICO ORGANIZZATO DI OPERE D’ARTE Pene salate (reclusione da 2 a 8 anni) anche per chi trasferisce, vende, scava clandestinamente o gestisce illecitamente beni culturali attraverso attività organizzate. Le indagini saranno di competenza della procura distrettuale;

MAGGIOR RIGORE CONTRO I FALSARI Viene spostata nel codice penale subendo un inasprimento di pena la contraffazione di opere darte (da uno a 6 anni). La punibilità è però esclusa se chi produce o vende copie ne dichiara espressamente la non autenticità;

AGGRAVANTE PER I PROFESSIONISTI Un aumento di pena da un terzo alla metà è previsto quando vi sia un danno di rilevante gravità o il reato sia commesso da chi esercita un’attività professionale o commerciale. In quest’ultimo caso si applica anche l’interdizione dalla professione; 

SCONTI DI PENA Pene ridotte da metà a due terzi nel caso di ravvedimento operoso, se limputato cioè si adopera concretamente per evitare conseguenze ulteriori, assicurare le prove o individuare gli altri colpevoli;

OBBLIGO CONFISCA In caso di condanna o patteggiamento della pena è sempre ordinata la confisca dei beni che costituiscono il prodotto o il profitto del reato e delle cose servite a commetterlo o comunque di denaro o beni di valore equivalente nella disponibilità (anche per interposta persona) del condannato. Imbarcazioni, aerei o auto sequestrati nel corso di operazioni di polizia sono affidati (su richiesta) alle forze dell’ordine per impieghi in attività di tutela dei beni culturali;

RICORSO AD AGENTI INFILTRATI Nelle indagini sulle organizzazioni che trafficano illecitamente beni culturali saranno consentite operazioni sotto copertura con garanzie di non punibilità per gli agenti infiltrati;

RESPONSABILITÀ ENTI La responsabilità amministrativa delle società si estende anche ai nuovi reati contro il patrimonio culturale, con sanzioni pecuniarie calcolate in quote in base ai diversi delitti: da 400 a 900 quote per il furto ad esempio, da 500 a 1000 quote per il riciclaggio o la devastazione. In caso di condanna, a carico dellente scatteranno le sanzioni interdittive previste dal decreto n. 231/2001 (interdizione dallesercizio dellattività, sospensione o revoca di autorizzazioni o licenze, divieto di contrattare con la Pa, esclusione da agevolazioni o contributi.

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