Sanità: responsabilità dei medici nella nuova legge Gelli

Un provvedimento rivoluzionario, a favore dei medici, delle strutture e dei cittadini/pazienti che coinvolge non solo il mondo della sanità, ma anche quello giurisprudenziale del diritto e delle assicurazioni. Che mette il nostro Paese al passo con il resto d’Europa. È questo il biglietto da visita della Legge 24/2017, la ‘Legge Gelli’, il cui titolo ‘Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie’ fotografa immediatamente la sua doppia anima che, da un lato, mira a garantire una maggiore tutela dei cittadini e, dall’altro, restituisce ai medici la possibilità di esercitare con serenità la professione riequilibrando il rapporto fiduciario medico-paziente.

Il provvedimento cambia infatti i connotati della responsabilità civile e penale degli esercenti la professione sanitaria e, ridisegnando i confini della colpa medica, ‘libera’ i camici bianchi dai lacci della medicina difensiva, praticata nel tentativo di minimizzare il rischio di contenziosi legali e di precostituirsi prove a discarico. Soprattutto regolamenta l’attività di gestione del rischio sanitario introducendo obbligatoriamente nelle strutture sanitarie pubbliche e private i servizi di Risk management: un passaggio fondamentale in termini di prevenzione del rischio che consentirà di diminuire i danni ai pazienti, tutelandoli quindi, e di cancellare il far west del contenzioso. Inoltre le aziende hanno il dovere di trasmettere i dati alle Regioni e queste all’Osservatorio Nazionale. Si è creato così per la prima volta in Italia un sistema nazionale di gestione dei rischi e danni ai pazienti con la collaborazione degli enti locali.

Ma non solo, il provvedimento riporta sulla scena l’obbligo di assicurazione introducendo una rete di copertura assicurativa o analoga misura ‘erga omnes’: dalle strutture sanitarie pubbliche e private ai medici dipendenti (per questi ultimi solo per le azioni di rivalsa) fino ai professionisti sanitari che esercitano in libera professione, o comunque una congrua copertura per i sinistri. Un passo ulteriore verso la garanzia di risarcimento dei danni per i pazienti e un’ulteriore tutela per i professionisti.

“La sicurezza delle cure è un punto fondamentale nella legge 24 del 2017”. È quanto afferma Federico Gelli, deputato e responsabile sanità del Pd, a proposito della legge sulla responsabilità medica che porta il suo nome, a margine del convegno ‘Prevenire i danni e i processi in sanità organizzato da Cassa Galeno. Gelli ha parlato dell’importanza di “ricreare un nuovo clima, un nuovo rapporto tra paziente e professionista“, arrivare a “ricreare quella alleanza terapeutica interrotta negli ultimi 15-20 anni”. Per Gelli “il professionista che torna a essere sereno, tranquillo e concentrato è la miglior ricetta per una medicina e sanità di qualità nel nostro Paese”.

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi