Cirino Pomicino sulla situazione politica “Le primarie sono le negazione dei partiti”

Le primarie sono la negazione della politica”. L’ex Dc Paolo Cirino Pomicino non si stanca di ripeterlo in tv o tramite il suo blog. Ma soprattutto non si stanca di parlare, o forse continuare a fare, politica. FullSizeRender (10)Intervenendo ad un convegno sui “Popolari, liberali e riformisti” organizzato da Fabrizio Cicchitto all’Istituto Sturzo di Roma, Pomicino – sempre più netto nelle sue affermazioni – ha commentato l’attuale situazione politica ed il metodo di selezione, rappresentativo, più comune di oggi: le primarie.

I leader non si eleggono, si riconoscono. Punto! Togliamo di mezzo le primarie, – ha detto Pomicino – perché sono la negazione dei partiti e noi dobbiamo rifondare la politica”. L’ex ministro, intervenuto insieme allo stesso Cicchitto, Ugo Intini, Stefano Parisi e Sergio Pizzolante, pungolati dal giornalista Francesco Verderami, ultimamente si era speso per il no al referendum costituzionale. Nel corso dell’intervento non sono poi mancate le critiche ai partiti attuali, da Fratelli d’Italia fino al Pd e M5s, ovviamente.

Proprio in settimana, in sala verde alla Camera dei deputati, un suo quasi coetaneo dirigente del partito di Tabacci ed ex scudo crociato (nemmeno a dirlo), dibatteva simpaticamente su Pomicino perché “già pronto per le elezioni nazionali 2018”. Prendiamo ciò che abbiamo casualmente sentito “con le pinze”, ma di certo qualsiasi uomo della Prima Repubblica non si farebbe scappare un’occasione così “ghiotta…

 Otto Fiori

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