Governo, il ministro Enrico Costa di dimette. Pronto per il ritorno in Forza Italia.

Il ministro per gli Affari Regionali, Enrico Costa lascia il governo e il suo incarico. Il deputato di Alleanza Popolare ha presentato oggi le proprie dimissioni al presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni. Il Premier, fanno sapere fonti di Palazzo Chigi, prende atto delle dimissioni e assume l’interim.

Duro colpo il Governo dopo la crisi generata dal rinvio a settembre della legge sullo Ius soli e la “fine dei rapporti del PD” da parte di Angelino Alfano, come lo stesso leader di AP ha dichiarato negli scorsi giorni. Costa, vicino a Forza Italia verso cui sembra orientato a tornare dopo l’esperienza tra le fila degli alfaniani, aveva espresso il proprio malumore proprio sul testo dello Ius soli, dichiarando, a proposito del rinvio, “ha vinto il buonsenso, ora pronto a lasciare il governo, è giusto il ponte con Berlusconi”. Sembra essere scattato per molti il “fuggi fuggi” per accaparrarsi un posto buono alle prossime elezioni, e Forza Italia sembra un buon approdo. Costa infatti è l’ultimo di molti esponenti della maggioranza che vogliono fare ritorno da Berlusconi e lasciare il partito del Ministro degli esteri, in affanno sui sondaggi che lo vogliono a rischio per la prossima legislatura.

Questo il testo della lettera di Costa:
“Ho manifestato nei giorni scorsi la convinzione che sia il momento di lavorare a un programma politico di ampio respiro che riunisca quelle forze liberali che per decenni hanno incarnato aspirazioni, ideali, valori, interessi di milioni di italiani che hanno sempre respinto soluzioni estremistiche e demagogiche – scrive – Sono opinioni politiche del tutto naturali, per chi ha una storia politica come la mia. In questi mesi ho anche espresso il dissenso su alcuni provvedimenti (ius soli, processo penale), motivando dettagliatamente le mie posizioni. C’è chi ha ritenuto queste opinioni fonte di pregiudizio per il Governo, ma anche chi le ha apprezzate perché hanno portato una interessante dialettica. Tu, caro Presidente, hai sempre rispettato le mie idee. Non mi hai mai imposto il paraocchi e non mi hai chiesto di rinunciare alle mie convinzioni. Lo apprezzo moltissimo. Ma non posso far finta di non vedere la schiera di coloro che scorgono un conflitto tra il mio ruolo ed il mio pensiero. E siccome non voglio creare problemi al Governo rinuncio al ruolo e mi tengo il pensiero”.

“Ho avuto un’occasione unica ed ho fatto un’esperienza bellissima, sempre con il massimo impegno. Ora faccio un passo indietro, perché le convinzioni vengono prima delle posizioni – scrive Costa – A chi mi consiglia di mantenere comodamente il ruolo di Governo, dando un colpo al cerchio ed uno alla botte, rispondo che non voglio equivoci, né ambiguità. Allungherò la lista, peraltro cortissima, di Ministri che si sono dimessi spontaneamente. Rassegno, pertanto, con la presente, le mie dimissioni dall’incarico di Ministro per gli Affari Regionali. Un caro saluto ed un augurio di buon lavoro a te ed a tutti i membri del Governo”.

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