Contributi parlamentari: Deputati questori replicano a Boeri

La Camera dei deputati, attraverso una nota dei deputati Questori – Stefano Dambruoso, Paolo Fontanelli e Gregorio Fontana – fornisce chiarimenti in ordine alle dichiarazioni rese dal Presidente dell’Inps, Tito Boeri, in merito ai contributi previdenziali versati dai singoli parlamentari:

“Egregio Presidente, abbiamo preso atto, negli ultimi giorni, di alcune Sue dichiarazioni in ordine ad un’asserita mancanza di trasparenza concernente i contributi previdenziali versati dai singoli parlamentari. Come è stato già chiarito dall’Ufficio Stampa della Camera, i dati riguardanti i contributi versati dai deputati sono da sempre pubblici nel loro complesso essendo registrati in una specifica voce nel Bilancio interno della Camera disponibile sul sito istituzionale. Naturalmente il dato si riferisce al complesso dei versamenti e non alle singole posizioni contributive di ciascun deputato, così come immaginiamo avvenga anche per l’Istituto da Lei presieduto – erogatore di trattamenti previdenziali – che non ci risulta pubblichi sul proprio sito istituzionale le posizioni dei singoli soggetti iscritti all’INPS.

Peraltro, la Camera dei deputati non è mai stata destinataria di alcuna richiesta formale di questi dati e l’Ente da Lei presieduto non ha competenza istituzionale a conoscere nel dettaglio le singole posizioni contributive dei deputati in carica e di quelli cessati dal mandato.

Infatti: i trattamenti previdenziali relativi ai deputati cessati dal mandato sono erogati esclusivamente dalla Camera dei deputati a carico del bilancio di quest’ultima; nessuna prestazione viene erogata a carico dell’INPS né da alcuna altra istituzione pubblica; le disposizioni che disciplinano i trattamenti medesimi sono dettate dalla normativa, deliberata dall’Ufficio di Presidenza e la relativa applicazione é di competenza dell’Amministrazione della Camera dei deputati; la proposta di legge recentemente approvata dalla Camera in tema di abolizione di vitalizi e nuova disciplina dei trattamenti pensionistici dei membri del Parlamento, non attribuisce alcuna competenza all’INPS. L’unica disposizione ivi contenuta che evocava una competenza di tale istituto è stata soppressa nel corso dell’esame del progetto di legge presso la Camera dei deputati.

Confidiamo, quindi, che possa chiudersi una polemica su questo tema che non fa altro che alimentare una ingiustificata campagna di delegittimazione dell’Istituzione parlamentare.”

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