Vola l’industria, Gentiloni “impensabile 2 anni fa”

L’industria italiana continua a crescere. I dati sulla produzione registrati dall’Istat a luglio restano in linea con giugno (+0,1%) ma in crescita del 4,4% sullo stesso mese del 2016, a parità di giorni lavorativi. E nei primi sette mesi dell’anno, la produzione mette a segno un incremento del +2,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

L’istituto di statistica spiega che l’indice tendenziale è in crescita ininterrotta dall’agosto del 2016, con la sola eccezione di gennaio 2017. A trainare sono soprattutto i beni strumentali (+5,9% sull’anno). In crescita anche i beni di consumo (+4,1%), quelli intermedi (+3,5%) e l’energia (+3,3%). Tra i settori più ‘in forma’ c’è quello dell’auto: a luglio la produzione e’ aumentata del 9,1% rispetto a luglio 2016 e nel periodo gennaio-luglio l’incremento è stato del 10% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Nel complesso si tratta di dati che, per il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni “solo uno o due anni fa li avremmo considerati impossibili da raggiungere”. Parlando da Cernusco sul Naviglio, dove ha inaugurato il nuovo polo scolastico, il premier ha sottolineato che “il Paese è finalmente in lenta ripresa, anzi – ha osservato – anche un po’ meno lenta”. Soddisfatto anche il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che parla di “un nuovo segnale positivo della ripresa del sistema manifatturiero italiano”. E assicura che il governo “continuerà a concentrare risorse a beneficio delle imprese che producono e creano lavoro”.

A rivendicare il buon risultato è arrivato ‘a caldo’ anche un tweet di Matteo Renzi: “Produzione industriale +4,4% (Istat). Noi portiamo Italia fuori dalla crisi. Salvini e Grillo portano Italia fuori dall’euro”. Risultato rivendicato dal segretario del Pd poco dopo anche in un post di Facebook: “Oggi i dati della produzione industriale Istat dicono che stiamo andando forte: più 4,4% rispetto allo scorso anno. E molto è merito delle misure di bilancio di questi anni”. E prosegue: “Stiamo per iniziare la campagna elettorale e allora parliamo di cose serie, scopriamo le vere differenze coi nostri avversari, fuori dal politichese. La squadra del Partito Democratico è quella che ha portato l’Italia fuori dalla crisi. Grillo e Salvini sono quelli che portano l’Italia fuori dall’euro. La differenza è chiara, ciascuno si faccia un’idea. Noi vogliamo andare avanti, avanti insieme”.

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