Festa in Parlamento: oggi scatta il vitalizio!

Grande giornata a Roma per i parlamentari. Infatti oggi sono esattamente 4 anni, 6 mesi e un giorno dall’inizio della XVII legislatura, il che significa che gli eletti al primo mandato hanno maturato il tempo minimo necessario per ottenere il vitalizio, ossia la pensione speciale che potranno ricevere compiuti i 65 anni di età.

Non più vitalizio a essere corretti perchè dal gennaio 2012 è stato modificato il regime previdenziale di deputati e senatori con il superamento dell’istituto dell’assegno vitalizio – vigente fin dalla prima legislatura del Parlamento repubblicano – e l’introduzione del sistema contributivo. In base a questo nuovo sistema con il versamento di un contributo pari all’8,80 per cento dell’indennità parlamentare lorda (circa 800 euro) e al versamento da parte delle Camere di contributi per poco meno di 1500 euro mensili il deputato avrà diritto a una pensione di circa mille euro netti al compimento del 65esimo anno di età. Per ogni mandato oltre il quinto anno gli anni si riducono fino al limite dei 60 anni. I parlamentari al primo mandato sono 438 su 630, sicuramente tutti quelli eletti con il M5S. La pensione viene però sospesa, si legge sul sito della Camera alla voce trattamento economico, se il deputato viene rieletto al Parlamento nazionale, o viene eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale, diventa componente del Governo nazionale, assessore regionale o titolare di incarico istituzionale per il quale la Costituzione o altra legge costituzionale prevede l’incompatibilità con il mandato parlamentare.

Intanto il M5S continua la sua battaglia per l’abolizione totale dei vitalizi con l’invio di una lettera formale ai presidenti dei due rami del Parlamento per chiedere la rinuncia a questo privilegio. Non vogliamo la pensione privilegiata, vogliamo l’applicazione della legge Fornero per i parlamentari. Siccome ci hanno bocciato queste proposte, vogliamo che vengano applicate su di noi e lo chiediamo a Grasso e Boldrini” ha detto Alessandro Di Battista, deputato M5s, nel corso di una conferenza stampa alla Camera.

“Questo è l’ultimo atto forte per dire che noi vogliamo rinunciare. E questa è la richiesta che stiamo facendo ai presidenti di Camere e Senato con una atto formale – ha spiegato in conferenza stampa a Montecitorio Simone Valente -, applicare la legge Fornero anche ai parlamentari e avviare subito modifiche legislative per l’equità tra chi è nel Palazzo e chi è fuori. Questo è l’atto che sottoscriveremo a nome di tutto il gruppo parlamentare”. “Noi questo privilegio non lo vogliamo – ha aggiunto il questore del Senato Laura Bottici – i presidenti Camera e Senato devono solo prendere atto, basta questo, non hanno nessuna scusa”

Per Forza Italia la loro è solo “demagogia” perché al Senato è in discussione la riforma dei vitalizi. Mentre il Presidente del Senato, Pietro Grasso, chiamato direttamente in causa dai grillini fa sapere che approfondirà il tema: “Loro non chiedono che siano aboliti i vitalizi maturati dai parlamentari 5 Stelle, ma che siano applicati a quei trattamenti i parametri che si applicano ai normali cittadini. Approfondiremo questo punto”, fa sapere.

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