Rassegna stampa del 18 settembre

ECONOMIA
 
Telecom. Nonostante non sia ancora stato nominato, Amos Genish si muove già come amministratore delegato di Telecom (Bennewitz su A&F)
 
Iran. Cassa depositi e prestiti non sblocca i prestiti alle imprese italiane per paura di ritorsioni americane ma gli altri paesi occidentali se ne fregano degli americani e fanno accordi con l’Iran. Le stesse aziende americane fanno accordi. Solo CdP ha paura e Calenda e Padoan stanno per perdere la pazienza con i vertici… (De Bortoli su L’Economia)
 
INTERNI
 
Futuro premier. Con questa legge elettorale l’unica certezza è che chi si candida come premier non farà il premier (Mieli sul Cds)
 
Pd. Prodi canta il de profundis: “Più facile immaginare lo scioglimento del Pd che ricordare il suo anno di nascita” (Napolitano sul Gn)
 
Centrodestra. Toti alza la testa: “Saranno i cittadini a scegliere il leader” (int. sul Cds). Intanto il governatore ligure diserta Fiuggi per andare a Pontida… (De Feo sul Gn)
 
M5s. Se Di Maio corresse da solo, le votazioni on-line sarebbero un flop (Favale su Rep). L’avvocato Borrè, specializzato nei ricorsi contro Grillo e Casaleggio, è già pronto a impugnare le primarie grilline (Piras sul Msg)
 
Bankitalia. Bankitalia è stata poco aggressiva nei confronti dei bancari “criminali”, non ha vigilato sulle obbligazioni subordinate e non ha avviato un processo di trasparenza dentro l’Istituto. In più Visco contesta il bail-in e questo lo rende poco compatibile con il contesto europeo (Giugliano su A&F mette una croce sopra Visco)

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