Caso Ryanair, 25 senatori a tutela dei passeggeri

Garanzie per il rimborso dei biglietti, risarcimento dei danni subiti dai passeggeri che avevano programmato e acquistato i voli soppressi da Ryanair; riconoscimento dei danni economici e d’immagine causati alle società aeroportuali, alle Regioni e agli Enti locali, in ragione del mancato rispetto degli impegni contrattuali assunti a fronte degli interventi finanziari pubblici finalizzati al mantenimento o potenziamento della sua operatività presso diversi scali italiani.

 

È quanto chiedono venticinque senatori del Pd in una interrogazione urgente al governo, a prima firma Borioli, sul caso Ryanair.

Siamo passati in poche settimane – sottolinea il senatore Daniele Borioli – da uno scenario che vedeva Ryanair muoversi da primo attore nella trattativa Alitalia a un repentino ‘tonfo’, destinato a causare un gravissima turbativa nei collegamenti aerei. Una situazione che richiede di essere chiarita, visto il ruolo di player protagonista che la compagnia ha assunto nel trasporto aereo da e per il nostro Paese, non solo giocando sul mercato ma anche acquisendo significativi sostegni pubblici, diretti o indiretti”.

Ricordo ancora che lo scorso anno Ryanair fu il principale interlocutore delle trattative che portarono il Governo a congelare l’aumento già programmato delle tasse d’imbarco. La contropartita doveva essere un piano di investimenti poderoso sull’Italia, su cui ora si addensa più di una nube. Anche per questo, come componenti PD in commissione abbiamo chiesto ieri che il Ministro venga al più presto a riferire sulla situazione”, ha concluso Borioli.

Nei giorni scorsi anche il deputato Michele Anzaldi ha presentato un’interrogazione urgente al ministro dei Trasporti al quale ha chiesto di valutare “se non sia opportuno sollecitare immediatamente l’intervento dell’Enac e se non sia il caso di coinvolgere anche l’Authority dei Trasporti. Le stesse Regioni colpite dai disagi, che finanziano la compagnia con incentivi, dovrebbero valutare se non ricorrano i presupposti per chiedere indietro i fondi”.

L’Enac dovrebbe intervenire immediatamente – scrive Anzaldi – per imporre alla compagnia irlandese la riprotezione di tutti i passeggeri coinvolti, anche su voli di altre compagnie, con il risarcimento danni derivanti dal mancato viaggio e il sostenimento di tutte le spese collaterali; comminare alla compagnia una multa salata per interruzione di pubblico servizio; pretendere chiarezza sulla situazione operativa dell’azienda; valutare se ricorrano i margini per la sospensione del COA (certificato di operatore aereo)”.

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