Giustizia: Orlando, al via mappatura servizi per vittime reato

Un protocollo di intesa per avviare una ricognizione dei servizi di assistenza per vittime di reati presenti sul territorio, per “evidenziare le best practice e promuoverne la diffusione” in modo uniforme: è quanto ha presentato oggi il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, assieme al presidente dell’associazione Rete Dafne, Marcello Maddalena, perché le vittime di reato “non siano lasciate sole”.

“Siamo un Paese che da poco ha fatto passi avanti per la tutela effettiva delle vittime di reato – ha osservato Orlando – il fondo che le risarcisce e’ stato costituito solo due anni fa e significativamente rimpinguato quest’anno, passando da 2,6 a 40 milioni di euro. Ma non e’ ancora sufficiente”. Oggi, ha aggiunto, “abbiamo cominciato a costruire una rete di tutte le associazioni che si occupano di sostegno alle vittime prima e durante il processo, e che ci consentirà di creare un’alleanza tra istituzioni e associazioni per offrire servizi” a chi “spesso e’ impossibilitato ad avere piena consapevolezza dei propri diritti e delle risorse a cui può accedere”.

Per Orlando questo è “un passo importante per l’umanizzazione del sistema giudiziario, per riconoscere le vittime come figura importante, non a chiacchiere, ma concretamente, e per fare in modo che ci sia un’effettiva uguaglianza delle vittime di fronte al processo. Spesso le condizioni economiche e culturali fanno la differenza nel far valere i propri diritti”. Il supporto che si vuole dare, ha sottolineato Orlando, è sia informativo che psicologico, perché “avere vicino persone che aiutano a superare” il processo “e’ elemento di sollievo”.

Al momento, si legge nel protocollo, la Rete Dafne ha a disposizione un elenco di 1.553 associazioni riconosciute che offrono questo servizio. A queste sarà consegnata una scheda di rilevazione dei servizi utile alla mappatura, “essenziale – secondo il Guardasigilli – per la costruzione di un servizio nazionale di assistenza integrata”. Al momento, ha spiegato Maddalena, i poli più avanzati per questo tipo di servizio sono Torino e Firenze.

Il ministero della Giustizia, ha concluso Orlando, avvierà gli “sportelli di prossimità”. “Il piano sara’ presentato il 3 ottobre: strutture pubbliche sul territorio finalizzate a rafforzare il servizio giustizia e in cui potrà trovare ospitalità anche questo tipo di servizio. Saranno un front office sul territorio, una sorta di Urp”, e “si troveranno dove non ci sono uffici giudiziari per costruire una rete sul territorio”.

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