Maurizio Lupi nuovo coordinatore nazionale di Alternativa Popolare

Non si può dire che la notizia sia stata un fulmine a ciel sereno, dato che affidare all’ex ministro delle Infrastrutture le redini organizzative del partito era un’ipotesi che Alfano paventava già da tempo. La scelta dunque non è stata casuale e i parlamentari di AP fanno fronte unico nel considerare Lupi assolutamente all’altezza del compito assegnatogli, dato che “la nomina è un riconoscimento al suo impegno politico ed alla sua capacità organizzativa” sostiene la Sen. Bianconi, cui si affianca il commento congiunto dei deputati Marotta, Garofalo e Bosco, che commentano “Sappiamo bene che Lupi possiede le qualità, le capacità e l’autorevolezza per svolgere bene anche questo incarico all’interno del partito e raggiungere gli obiettivi che ci siamo fissati“.

Rosanna Scopelliti è certa che “una persona di grande esperienza ed umanità come lui saprà indicare la strada da seguire e fare scelte ponderate per portare avanti tutti insieme i nostri valori, i valori dei moderati.Soprattutto oggi, in un’epoca in cui l’incompetenza dilaga c’è un grande bisogno di uomini seri e responsabili come Maurizio Lupi” e non manca così di dare la solita stoccata al modus operandi grillino e leghista, entrambi dediti al populismo più dannoso. Anche Fabrizio Cicchitto insiste sui valori centristi di Alternativa Popolare, che si contrappongono nettamente alle forze populiste e razziste esistenti in Europa e in Italia. “Alternativa Popolare rivendica la positività di tutto quello che ha fatto al governo, e oggi deve fare un appello a tutte le forze centriste che si richiamano al PPE, in primis Forza Italia, perché si aggreghino avendo una netta discriminante nei confronti delle forze sovraniste e protestatarie” dichiara Cicchitto.

La nomina di Lupi quindi risolleva gli animi e dà speranza, soprattutto perché, sia deputati che senatori, hanno tutta l’intenzione di rilanciare nei rispettivi territori gli ideali ed i punti di riferimento del partito, saldamente ancorati ai valori del Partito popolare europeo.

Le parole d’ordine sono dunque: territori, valori e competenza.

Alla Direzione Nazionale il Presidente Alfano sottolinea come ad inizio legislatura si fosse di fronte ad un Paese in recessione che adesso, grazie alla determinazione di AP nel portare avanti l’attuazione del programma di Governo, è in ripresa. Anche il neo coordinatore si dice “orgoglioso di questa legislatura” perché “Se abbiamo il Jobs Act e’ merito nostro. Se il Pd ha portato avanti progetti che non erano nel loro programma elettorale e’ sempre merito del nostro impegno“.

L’intesa col PD, d’altra parte, pare continuare anche sulla legge elettorale, dato che il cosiddetto Rosatellum bis sembra essere condiviso dai popolari, che presenteranno emendamenti concordati.

L’unico neo della Direzione parrebbe dunque il fatidico Ius Soli, il classico “provvedimento giusto al momento sbagliato” che, a detta di Alfano, allo stato attuale porterebbe vantaggio solo alla Lega di Salvini.

 

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