“Il CETA si può ancora fermare, basta che il Parlamento non ratifichi per l’Italia”

I senatori del Movimento cinque stelle non ci stanno, sono contro il Ceta, un nuovo accordo commerciale tra l’UE e il Canada che, teoricamente, dovrebbe essere già entrato in vigore (in via provvisoria) il 21 settembre 2017, ma affinchè lo diventi pienamente dovrà essere approvato dai parlamenti nazionali e, in alcuni casi, anche da quelli regionali dei paesi dell’UE.

Ecco le parole rilasciate alla stampa dal gruppo dei Senatori del M5s a proposito:

Il CETA si può ancora fermare, basta che il Parlamento voti no alla sua ratifica per l’Italia. Il trattato è entrato in vigore solo parzialmente, in attesa di essere ratificato dai parlamenti nazionali, e basta che uno Stato non lo approvi perché salti tutto. Possiamo essere i primi in Europa a ottenere questo risultato. In questi giorni il Senato può votare no alla ratifica del CETA e l’Italia può essere il primo Paese a non approvare questo trattato che danneggia il nostro made in Italy. Il MoVimento 5 Stelle si sta battendo in tutte le sedi, e partecipa alla campagna di opposizione al CETA che va avanti in tutta Europa e in Italia dove oltre venti comuni, tra cui la capitale, hanno approvato delle mozioni di contrasto al trattato. I politici in Senato voteranno avendo a cuore i nostri interessi, o quelli delle lobby?

Le altre ragioni del no al Ceta diffuso nel video dell’ufficio stampa del gruppo parlamentare del Movimento.

Commenta

commenta

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi