D’Onghia e Angioni su caregiver: “Il Disegno di legge va sostenuto”

Approvo e sostengo il disegno di legge a favore dei caregiver familiari, ossia di coloro che contribuiscono al lavoro di assistenza e cura dei soggetti che necessitano di assistenza a lungo termine a causa di malattia, infermità o disabilità gravi”.

Ad affermarlo è la sottosegretaria al Miur, senatrice Angela D’Onghia, che sottolinea l’importanza del disegno di legge sul riconoscimento e la valorizzazione di tali figure.

Il contributo apportato dai caregiver è fondamentale per garantire un  sostegno adeguato a coloro che non sono autosufficienti. I caregiver se ne prendono cura, al di fuori di un contesto professionale e retribuito ed assicurano assistenza in un quadro di assenza o carenza di servizi pubblici e istituzionali adeguati. Il disegno di legge infatti ha l’obiettivo di riconoscere il forte valore sociale di queste figure connesso ai vantaggi per l’intera collettività. Va attenzionato e discusso inoltre l’emendamento che rende facoltativo l’obbligo dell’alternanza scuola-lavoro agli studenti che svolgono l’attività di caregiver familiare, emendamento che porta la firma della senatrice Laura Bignami”.

I caregiver prestano volontariamente cura e assistenza integrandosi con gli operatori del sistema dei servizi sociali e socio-sanitari. Inoltre con il loro impegno non sono poche le ricadute sul benessere e l’equilibrio familiare, spesso sottoposto a stress psico-fisico. “Appoggio il disegno di legge su caregiver, lo ritengo utile per l’intera comunità“, ha concluso la sottosegretaria al Miur, senatrice Angela D’Onghia.

Il termine anglosassone “caregiver“, è entrato ormai stabilmente nell’uso comune; indica “colui che si prende cura” e si riferisce naturalmente a tutti i familiari che assistono un loro congiunto ammalato e/o disabile. I “caregiver” dei pazienti con demenza sono la grande maggioranza. Sono in genere donne (74%), di cui il 31% di età inferiore a 45 anni, il 38% di età compresa tra 46 e 60, il 18% tra 61 e 70 e ben il 13% oltre i 70.

A proposito era intervenuto, in una recente conferenza stampa, anche  il senatore del Pd Ignazio Angioni:  Con serietà – ha detto – bisogna ammettere che anche le migliori proposte non possano non fare i conti con la loro sostenibilità economica e che la proposta finale dovrà essere letta anche per la sua capacità di incrementare, nel corso degli anni, le risorse economiche statali impegnate per il sostegno del caregiver. Un fatto è certo, senza il riconoscimento giuridico della figura nessuna possibilità di tutele economiche e sociali arriverà al caregiver ne oggi ne nel prossimo futuro. Questo resta il primo obiettivo della nostra proposta”.

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