Testamento biologico, si sblocca (forse) la situazione in Senato

Si sblocca, forse, la situazione in Senato sul ddl sul testamento biologico. Lo strappo arriva dalla relatrice Emilia De Biasi, che annuncia la propria decisione di rimettere il mandato, di fatto certificando l’impossibilità di arrivare a una chiusura del testo (già approvato alla Camera) in Commissione.

Non ritengo ci siano le condizioni per proseguire l’iter del provvedimento in Commissione, quindi rimetto il mandato da relatrice -scrive la De Biasi su facebook – Ringrazio la Commissione per il lavoro approfondito e, tuttavia, i tempi non consentono di proseguire in Commissione. Ringrazio il presidente del Senato Pietro Grasso per la lettera nella quale ha reso noto il suo avviso circa l’applicabilità a determinate condizioni della ‘regola del canguro“.

In sostanza, adesso il testamento biologico potrebbe arrivare in aula senza relatore, una condizione difficile da gestire ma fattibile, anche se da martedì 31 si entra in sessione di legge di bilancio. La stessa De Biasi però sottolinea: “Ora non spetta a me come Presidente della Commissione decidere sulla calendarizzazione in Aula del sdl. Da questo momento, come da regolamento, il provvedimento esce dalle competenze della Commissione sanità ed entra in quelle regolamentari della Conferenza dei Capigruppo. Comunque, le mie dimissioni da relatrice, non da Presidente della Commissione, ribadiscono ulteriormente l’importanza di approvare la Legge sulle Dat. Legge rilevante e attesa“.

Ma tra i favorevoli all’approvazione della legge tutti già chiedono l’immediato approdo in aula del testo, compresa l’Associazione Luca Coscioni che si batte in prima fila, fuori dal Parlamento, su questo tema. “Se ci fosse la volontà politica del Partito democratico, i tempi tecnici e i voti per approvare biotestamento e interruzione delle terapie ci sono”, dice l’associazione . “Per farlo è necessario smetterla con la melina di queste settimane ed evitare di inventarsi sempre nuove priorità, decidendo invece l’immediata trattazione della legge. Ci appelliamo al Presidente del Senato Pietro Grasso affinché si possa arrivare a una decisione secca: votare subito il testo già approvato a larghissima maggioranza alla Camera dei Deputati“.

Commenta

commenta

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi