Camera approva la legge sugli adempimenti Ue 2017. Tutti i dettagli.

Richieste rimborsi fiscali entro due anni, anagrafe dei cavalli, tracciabilità dei farmaci, roaming e riforma delle agevolazioni sui costi elettrici per le industrie energivore. Sono questi i temi principali contenuti nella Legge europea 2017, così come approvata in via definitiva dall’assemblea di Montecitorio, che inserisce nel nostro ordinamento regole decise in ambito europeo. Il testo è stato approvato definitivamente in terza lettura, nonostante l’intenzione del Governo e della maggioranza fosse di chiudere l’esame del testo già in seconda lettura al Senato. A prolungare i lavori sono stati due voti in aula a Palazzo Madama in cui la maggioranza è stata battuta su due diversi emendamenti. Uno in particolare riguardava l’eticchettatura dei formaggi. La norma che è passata puntava a sopprimere un comma che prevedeva come tutta l’etichettatura dei prodotti lattiero caseari venisse riprodotta solo nei documenti d’accompagno delle merci e non sul prodotto stesso. Grazie alla soppressione di questa norma il consumatore ora potrà vedere direttamente sul formaggio chi l’ha prodotto e da dove proviene.

Vediamo nel dettaglio tutte le novità della nuova legge:

SI ALLARGA ‘SCONTO’ ENERGIA A RFI
Si allarga il regime tariffario speciale dell’energia per Rfi. Con un emendamento approvato dalla Camera alla legge Ue, a prima firma Gianluca Benamati (Pd), si interviene proprio sul regime speciale dei consumi energetici di Rete ferroviaria italiana. La modifica approvata stabilisce che il regime tariffario speciale al consumo di Rfi è applicato dal 1° gennaio 2015 ai servizi di trasporto ferroviari esercitati sull’infrastruttura ferroviaria nazionale di Rfi ad esclusione dei servizi passeggeri espletati sulle linee appositamente costruite per l’alta velocità e alimentate a 25 kV corrente alternata.

ENERGIVORI, DM MISE PER PLATEA E SUSSIDI
Ok alla possibilità per il Mise di rivedere sia la platea delle imprese energivore che il sistema di sussidio a queste stesse imprese. La modifica approvata stabilisce che entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge europea stessa, per adeguare la normativa nazionale a quella europea, con uno o più decreti del ministro dello Sviluppo economico, sentita l’Autorità per l’energia elettrica, “sono ridefinite le imprese a forte consumo di energia elettrica e le agevolazioni” a loro destinate. I decreti ridefiniranno le agevolazioni “in modo progressivo per classi di intensità elettrica calcolata sul fatturato dell’impresa, purché nel rispetto dei livelli di contribuzione minima” stabiliti dalla Comunicazione europea in materia, “applicando parametri di riferimento per l’efficienza del consumo di energia elettrica a livello settoriale o, ove tali parametri non fossero disponibili, utilizzando la media aritmetica del consumo dell’impresa calcolata sugli ultimi tre anni, nonché tenendo eventualmente conto dell’intensità degli scambi a livello internazionale definita a livello settoriale”. Con gli stessi decreti “sono definite altresì le modalità di applicazione della clausola sul Valore aggiunto lordo (Val)”

RISORSE DA CALO INCENTIVI RINNOVABILI A TAGLIA BOLLETTE
Le risorse attese dal calo degli incentivi alle rinnovabili dovranno essere destinate, per un minimo del 50%, al taglio delle bollette degli utenti domestici e delle imprese non energivore. La modifica approvata stabilisce nello specifico che “le risorse derivanti dal minor fabbisogno economico relativo alla componente A3 (quella destinata a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, Ndr) per gli anni 2018, 2019 e 2020 rispetto al 2016 sono destinate, dal 1° gennaio 2018 e per un minimo del 50%, alla riduzione diretta delle tariffe elettriche” di famiglie e imprse non energivore.

1,4 MLN A GARANTE PRIVACY DA 2018
Dal 2018 l’autorithy per la privacy avrà a disposizione un contributo aggiuntivo di 1,4 milioni di euro. Le risorse, come prevede la stessa modifica approvata, sono concesse per “assicurare il regolare svolgimento dei poteri di controllo affidati al Garante” e “per fare fronte agli accresciuti compiti derivanti dalla partecipazione alle attività di cooperazionef da autorità di protezione di dati dell’Unione europea”.

PER RICERCA E STATISTICA RIUTILIZZO DATI
Per la ricerca scientifica e per scopi statistici può essere autorizzato dal Garante della privacy il riutilizzo dei dati, ad eccezione di quelli genetici, a condizione che venga rispettato l’anonimato. Il Garante – si legge nella modifica – comunica l’autorizzazione entro 45 giorni, decorsi i quali la mancata pronuncia equivale a rigetto. Lo stesso Garante dovrà assicurare la “sicurezza” dei dati.

AGCOM PIÙ FORTE CONTRO CONTENUTI PIRATA ONLINE
Rafforzati i poteri dell’Agcom per la rimozione di contenuti che violano il diritto d’autore pubblicati online. L’autorità, infatti, potrà ordinare ai big di internet di “porre fine immediatamente” alle violazioni, quindi rimuovendo i contenuti, “qualora le violazioni medesime risultino manifeste sulla base di un sommario apprezzamento dei fatti e sussista la minaccia di un pregiudizio imminente e irreparabile per i titolari dei diritti”. Rispetto alla normativa attuale in materia sono quindi rafforzati poteri dell’Autorità e ‘tagliati’ i tempi di intervento. L’obiettivo, come viene spiegato, punta a intervenire su quei casi in cui una rimozione tardiva del contenuto possa risultare inutile perché la violazione già consumata, si pensi per esempio alla trasmissione in diretta online di eventi coperti da copyright. Nello specifico, nell’emendamento si legge che l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, “su istanza dei titolari dei diritti, può ordinare in via cautelare ai prestatori di servizi della società dell’informazione di porre fine immediatamente alle violazioni del diritto d’autore e dei diritti connessi, qualora le violazioni medesime risultino manifeste sulla base di un sommario apprezzamento dei fatti e sussista la minaccia di un pregiudizio imminente e irreparabile per i titolari dei diritti”.

SU CONTROLLI EMISSIONI ACQUE REFLUE POSSIBILI AUMENTI BOLLETTA
L’ampliamento delle attività di controllo sui limiti di emissione per gli impianti di acque reflue urbane recapitanti in aree sensibili (che dovranno essere monitorati e rispettati non in relazione alla potenzialità dell’impianto ma, più in generale, al carico inquinante generato dall’agglomerato urbano) potrà avere ricadute in bolletta per le attività del gestore unico del servizio idrico integrato. La modifica è riferita all’articolo in materia di acque reflue urbane, con riferimento all’applicazione dei limiti di emissione degli scarichi idrici. L’articolo interviene sulla disciplina relativa ai limiti di emissione per gli impianti di acque reflue urbane recapitanti in aree sensibili, stabilendo che gli stessi limiti (riferiti al contenuto di fosforo e azoto) devono essere monitorati e rispettati non in relazione alla potenzialità dell’impianto ma, più in generale, al carico inquinante generato dall’agglomerato urbano. L’emendamento specifica che gli eventuali nuovi oneri possano essere a carico della tariffa del servizio idrico integrato per le attività espletate da gestore unico del servizio idrico integrato.

DUE ANNI PER RICHIESTA RIMBORSO IMPOSTA NON DOVUTA
Il soggetto passivo presenta la domanda di restituzione dell’imposta non dovuta, a pena di decadenza, entro il termine di due anni dal versamento della medesima ovvero, se posteriore, dal giorno in cui si è verificato il presupposto per la restituzione. La modifica specifica che “nel caso di applicazione di un’imposta non dovuta ad una cessione di beni o ad una prestazione di servizi, accertata in via definitiva dall’amministrazione finanziaria, la domanda di restituzione può essere presentata dal cedente o prestatore entro il termine di due anni dall’avvenuta restituzione al cessionario o committente dell’importo pagato a titolo di rivalsa. La restituzione dell’imposta è esclusa qualora il versamento sia avvenuto in un contesto di frode fiscale”. La norma stima un onere a copertura della misura pari a 500mila euro annui dal 2017.

TORNA NORMA SU RIMBORSI IVA
Torna nella Legge Ue la norma che modifica la disciplina dei rimborsi iva. L’aula delle Camera ha approvato un emendamento, a firma Giampiero Giulietti (Pd), che riprende i contenuti dell’articolo 5 che era stato ‘cancellato’ in commissione Politiche Ue. Rispetto alla versione originaria la norma è diversa sulle coperture. L’emendamento approvato, infatti, prevede oneri valutati in 23,5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2018, mentre la precednete versione per 7,3 milioni. La norma punta a riconoscere una somma a ristoro forfettario dei costi sostenuti dai soggetti passivi che prestano garanzia a favore dello Stato in relazione a richieste di rimborso dell’Iva. Il ristoro era fissato in misura pari allo 0,15% dell’importo garantito per ogni anno di durata della garanzia. L’articolo, inoltre, ha come obiettivo quello di superare la procedura di infrazione aperta dopo una contestazione da parte della Commissione. Secondo Bruxelles l’Italia fa correre eccessivi rischi finanziari ai soggetti passivi in occasione del rimborso dell’imposta in eccesso. La norma stabilisce ancora che la somma di ristoro fosse versata quando fosse stato definitivamente accertato che al contribuente spetti il rimborso dell’imposta; nel caso di mancata emissione di un avviso di rettifica o di accertamento ciò si verifica alla scadenza del termine per l’emissione.

ANAGRAFE CAVALLI PASSA A MINISTERO SALUTE
Con l’entrata in vigore della legge europea 2017 sarà il ministero della Salute, e non più l’Unire, a organizzare e gestire l’anagrafe degli equidi. La banca dati degli Equidi (acronimo Bde) è nata nel 2003 e finora è stata gestita dall’Unione nazionale incremento razze equine. Con un decreto ministeriale, che dovrà essere emanato entro sei mesi, saranno definite “le procedure tecnico-ope.

COMMERCIO LATTE-FORMAGGI, ETICHETTA ‘NUOVA’ ENTRO 6 MESI
I prodotti alimentari a base di caseina potranno essere venduti anche se privi dell’etichetta ‘aggiornata’ “fino ad esaurimento delle scorte e comunque entro e non oltre 180 giorni dalla data di entrata in vigore”. Il testo, prima della modifica, stabiliva che “i lotti di prodotti fabbricati anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge e le etichette non conformi a quanto stabilito dal presente articolo possono essere commercializzati fino alla data del 31 dicembre 2018 purché siano conformi alla normativa previgente”.

PERSONALE NON PA PER COOPERAZIONE
“Per realizzare e monitorare interventi di cooperazione allo sviluppo”, con il finanziamento dell’Unione europea, le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari potranno avvalersi, “senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”, di personale non appartenente alla Pubblica amministrazione per la durata degli interventi, “alle medesime condizioni previste per l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo”.

INTESE TRA AUTORITÀ DI BACINO ED ENTI LOCALI SU ACQUE
Per il monitoraggio e la valutazione della qualità delle acque, le autorità di bacino promuovono intese con le Regioni e con le Province autonome ricadenti nel distretto idrografico di competenza, “finalizzate all’adozione di una metodologia di valutazione delle tendenze ascendenti e d’inversione della concentrazione degli inquinanti nelle acque sotterranee”.

PIÙ RISORSE A FONDO PER INDENNIZZI REATI VIOLENTI
Per avere accesso alle prestazioni del Fondo per l’indennizzo delle vittime di reati intenzionali violenti non sarà più necessario dichiarare “un reddito non superiore a quello previsto per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato”, e la dotazione del Fondo, attualmente alimentato da un contributo annuale dello Stato di 2,6 milioni, verrà portato a 4 milioni dal 2018. Nella proposta è previsto anche che “l’indennizzo” sia corrisposto nel caso in cui la vittima “non abbia percepito, per lo stesso fatto, somme erogate a qualunque titolo da soggetti pubblici o privati” superiori a 5mila euro. Si stabilisce anche che, in caso di disponibilità finanziarie insufficienti nell’anno di riferimento “a soddisfare gli aventi diritto”, è possibile per gli stessi un accesso al Fondo in quota proporzionale e l’integrazione delle somme non percepite “entro i successivi diciotto mesi”.

NUOVE SANZIONI PER VIOLAZIONI COMUNICAZIONI SU SOSTANZE
Chiunque viola le prescrizioni in materia di pubblicità di sostanze o miscele pericolose, non menzionando le classi o le categorie di pericolo, e non permettendo a una persona di concludere l’acquisto senza aver prima preso visione dell’etichetta che menziona il tipo, o i tipi, di pericoli, “è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10mila a 60mila euro”.

LIMITE A VALIDITÀ CERTIFICATI MEDICI MARITTIMI
Se il certificato medico di un marittimo scade durante il viaggio continuerà ad essere valido fino al prossimo scalo dove un medico autorizzato sia disponibile, “purché tale periodo non sia comunque superiore a tre mesi”. Nella normativa vigente si prevede la validità del certificato medico dei marittimi fino al primo scalo con un medico autorizzato disponibile, ma non è disposto nessun limite temporale per la regolarità del documento. Nella proposta si indica anche che non debbano derivare “nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica” dall’attuazione della disposizione.

SANZIONI AGCOM ANCHE SU REGOLAMENTO ROAMING
Estendere i poteri sanzionatori dell’Agcom in merito a violazioni di regolamenti Ue anche a quello relativo al roaming sulle reti pubbliche di comunicazioni mobili. In caso di violazioni ai Regolamenti Ue sul roaming e sull’internet aperta, infatti, scatta una sanzione amministrativa pecuniaria dell’Agcom da 120mila a 2 milioni 500mila euro. L’Autorità ordina, inoltre, anche l’immediata cessazione della violazione, e condanna l’operatore al rimborso delle somme ingiustificatamente addebitate agli utenti, indicando il termine entro cui adempiere, in ogni caso non inferiore a trenta giorni. I Regolamenti Ue di cui si parla sono, come detto, il 531del 2012, relativo al roaming sulle reti pubbliche di comunicazioni mobili; il 2015/2120, che stabilisce misure per un’internet aperta; il 2017/920, riguardante le norme sui mercati del roaming all’ingrosso. Dal 15 giugno 2017 nell’Ue i costi del roaming – cioè l’uso del telefono cellulare dall’estero per internet, chiamate e sms – sono stati aboliti. Quindi le tariffazioni di questi servizi, per un consumatore, sono invariate rispetto al Paese di origine.

DA SETTEMBRE 2018 SOLO RICETTA ELETTRONICA PER MANGIMI MEDICATI VETERINARI
Dal 1° settembre 2018, la prescrizione dei mangimi medicati veterinari è redatta esclusivamente secondo il modello di ricetta elettronica (in un primo momento la previsione sarebbe dovuta scattare dal 1° gennaio del prossimo anno). Per mangimi medicati si intende l’alimento medicamentoso ottenuto da una miscela di uno o più medicinali veterinari contenuti in una premiscela medicata o in un prodotto intermedio con uno o più mangimi e destinato ad essere somministrato agli animali senza ulteriore trasformazione.

DATI RICETTE ELETTRONICHE FARMACI VETERINARI
Riguardo alla tracciabilità dei farmaci veterinari, la banca dati del ministero della Salute, dove vanno inserite le informazioni riguardo l’inizio dell’attività di vendita e ogni sua variazione, oltre ai dati sulla produzione e la commercializzazione, va “alimentata esclusivamente con i dati delle ricette elettroniche”, e il medico veterinario è obbligato a inserire anche “i dati identificativi del titolare dell’allevamento”.

TRACCIABILITÀ FARMACI VETERINARI
La commissione Politiche Ue di Montecitorio ha dato parere favorevole a un emendamento sulla tracciabilità dei farmaci veterinari. La proposta vuole inserire anche le parafarmacie tra i soggetti destinatari degli obblighi di registrare informaticamente, nella banca dati del ministero della Salute, specifici dati di produzione, distribuzione e commercializzazione dei farmaci veterinari.

DA 2018 SOLO RICETTA ELETTRONICA PER MANGIMI MEDICATI VETERINARI
Dal 1° settembre 2018, la prescrizione dei mangimi medicati veterinari è redatta esclusivamente secondo il modello di ricetta elettronica (in un primo momento la previsione sarebbe dovuta scattare dal 1° gennaio del prossimo anno). Per mangimi medicati si intende l’alimento medicamentoso ottenuto da una miscela di uno o più medicinali veterinari contenuti in una premiscela medicata o in un prodotto intermedio con uno o più mangimi e destinato ad essere somministrato agli animali senza ulteriore trasformazione.

NOVITÀ SU SICUREZZA ASCENSORI
Ok alle novità in tema di sicurezza degli ascensori. Per “assicurare l’integrale attuazione della direttiva 2014/33/Ue relativa agli ascensori ed ai componenti di sicurezza degli ascensori nonché per l’esercizio degli ascensori, il certificato di abilitazione”, quello che fa riferimento all’articolo 15, comma 1 del decreto del presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n.’162, “è valido su tutto il territorio nazionale ed è rilasciato dal Prefetto in seguito all’esito favorevole di una prova teorico-pratica innanzi ad apposita commissione esaminatrice, dal medesimo nominata e composta da cinque funzionari, in possesso di adeguate competenze tecniche, dei quali almeno uno, oltre al presidente, fornito di laurea in ingegneria, designati rispettivamente dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, dal ministero dello Sviluppo economico, dall’Istituto nazionale per gli infortuni sul lavoro (Inail) e da una Azienda sanitaria locale, ovvero dall’Arpa”, se le disposizioni regionali attribusicono all’Agenzia competenze in materia, si legge nell’emendamento approvato.

 

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