Caso Vassallo: “chi ha ucciso il sindaco pescatore?”, chiesta Commissione parlamentare d’Inchiesta

Sette anni fa, la sera del 5 settembre 2010, mentre rientrava a casa alla guida della sua auto, fu ucciso con sette colpi di pistola a segno Angelo Vassallo, Sindaco di Pollica, piccolo Comune del Cilento in Campania. La prima ipotesi avanzata dal pubblico ministero Luigi Rocco, incaricato delle indagini, fu di omicidio di stampo camorristico, con lo scopo di punire un rappresentante delle istituzioni oppostosi ad alcune pratiche illegali. In particolare, visto il forte interesse di Angelo Vassallo per la tutela dell’ambiente, è probabile che la camorra abbia visto in lui un concreto ostacolo al controllo del porto, attraverso il quale la criminalità cercava di garantirsi libertà nei commerci illegali di droga.

Molto è stato scritto del “sindaco pescatore” – noto per l’amore per il mare e la terra – molto è stato mostrato anche nel film prodotto dalla Rai e visto da più di 7 milioni di telespettatori, che lo ha fatto diventare, in poco tempo, simbolo della democrazia e del buon governo e segno di speranza contro la criminalità organizzata.

Ad oggi, si contano decine di piazze, parchi e strade a lui intitolate, ma anche festival e premi letterari per mantenere viva la memoria di una figura così importante per i nostri giorni e cercare di portare alla luce la verità e diffondere la legalità. Un ruolo importante lo sta svolgendo da tempo con determinazione proprio l’omonima Fondazione, presieduta dal fratello Dario Vassallo. Di recente, la Fondazione ha presentato ufficialmente la richiesta di istituzione di una Commissione Parlamentare d’Inchiesta proprio sulla morte dell’ex primo cittadino pollichese. Si parlerà anche di questo, infatti, mercoledì 22 novembre a Roma in occasione del convegno “Chi ha ucciso il Sindaco Pescatore?”, alla presenza degli esponenti nazionali dei principali partiti politici italiani e di un centinaio di sindaci ed amministratori del Paese.

A sette anni dall’omicidio del sindaco Pescatore – ha dichiarato il Presidente Dario Vassallo –  chiediamo che anche la politica si interessi al caso, non a parole ma con fatti concreti, pertanto chiediamo che sia costituita una Commissione parlamentare d’Inchiesta relativa all’uccisione di Angelo Vassallo, Sindaco di Pollica, avvenuta il 5 settembre 2010”. Lo scopo, dunque, è quello di affidare ad una Commissione la ricerca di eventuali richieste di aiuto avanzate nel corso del 2010 dal sindaco Vassallo alla politica, nonché di valutare il comportamento della politica locale e nazionale dal momento della sua uccisione ad oggi. “Riteniamo – ha aggiunto Vassallo – che alcune affermazioni, atteggiamenti e comportamenti durante questi anni non siano stati opportuni e consoni alla gravità del caso. La valutazione non è soltanto di carattere politico-morale, ma potrebbe avere anche risvolti legali, in quanto le affermazioni, gli atteggiamenti ed i comportamenti nei confronti del sindaco Pescatore sono stati oltraggiosi, perché rivolti ad offendere e a cancellare la sua figura di uomo dello Stato”.

In questi anni, la fama di eroe di Angelo Vassallo è cresciuta in modo esponenziale nell’opinione pubblica, mentre le indagini sul suo omicidio non hanno ancora portato a risultati concreti, essendo ancora sconosciuti gli esecutori e i mandanti di un delitto così grave. “Sarà l’occasione giusta per dare delle risposte ai cittadini che da anni aspettano, perché quando viene ucciso il Sindaco viene ucciso lo Stato. Chiediamo rapidità nell’azione, consapevoli che l’istituzione di una Commissione non potrà avvenire prima di maggio 2018, però ci teniamo a precisare che dopo tale scadenza ci avvarremo della facoltà di agire presso la Corte Suprema dei Diritti dell’Uomo”, ha concluso Dario Vassallo.

 

Il convegno si svolgerà a Roma – mercoledì 22 novembre ore 16 – presso la sala Tacito-Orazio dell’Hotel Bernini in Piazza Barberini 23, e si articolerà attraverso un dialogo tra Dario Vassallo, Presidente della “Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore“, e quattro giornalisti:

Marco Antonellis, responsabile della sezione “Palazzi e Poteri” per il quotidiano digitale “Affari Italiani“; Dario Del Porto, cronista della redazione di Napoli de “La Repubblica“; Vincenzo Iurillo, giornalista de “Il Fatto Quotidiano” e Massimo Martinelli, vice direttore de “Il Messaggero“.

Rocco Orefice

 

Commenta

commenta

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi