Processo politico e sconfitta terrorismo, Putin ha incontrato Assad

Il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato ieri sera l’omologo siriano Bashar al Assad a Sochi, città sulle coste del Mar Nero. Lo riferisce l’ufficio stampa del Cremlino secondo cui i colloqui fra i due capi di stato si sono concentrati sulla situazione in corso nel paese mediorientale. Putin si è congratulato con Assad “per i risultati raggiunti dalla Siria nel contrasto ai gruppi terroristici”, aggiungendo che il popolo siriano “ha affrontato sfide molto difficili” e che “si sta avvicinando l’inevitabile e definitiva sconfitta dei terroristi“. Secondo Assad, le Forze aerospaziali russe hanno aiutato a promuovere una soluzione politica alla crisi siriana. “Sono molto felice di incontrarla due anni e qualche settimana dopo che la Russia ha lanciato l’operazione, che e’ stata di grande successo“, ha detto il presidente siriano, ammettendo che “questa missione ha promosso una soluzione politica per la Siria” e che la “Russia ha contribuito in questo processo in varie direzioni, soprattutto sulla base del rispetto della Carta dell’Onu che sostiene la sovranità e l’indipendenza di qualsiasi Stato“, ha detto Assad.

In questo periodo sono stati raggiunti importanti successi, sia sul campo di battaglia che in termini politici. Diverse aree della Siria sono state liberate dai terroristi, e i cittadini siriani che erano stati costretti a lasciare queste zone vi hanno potuto fare ritorno“, ha aggiunto il presidente siriano. Putin ha espresso la speranza che la lotta al terrorismo in Siria possa terminare nel prossimo futuro. “Ci sono diversi problemi dettati dal terrorismo in tutto il mondo, in Medio Oriente e, in particolare, in Siria. Ma l’obiettivo principale e’ stato raggiunto e presto saremo in grado di affermare che lo abbiamo scacciato via“, ha detto Putin. Con Assad, inoltre, Putin ha discusso dell’organizzazione di un Congresso del popolo siriano a Sochi ascoltandone le “valutazioni” sullo stato attuale e sulle prospettive della situazione sul terreno. Il processo politico che, secondo il presidente russo, si potrà svolgere sono gli auspici dell’Onu che sarà coinvolto attivamente in tutte le attività. “Penso che la cosa più importante sia, certamente, passare a un processo politico”, ha detto Putin esprimendo “soddisfazione” per il fatto che Assad si sia detto “pronto a lavorare con tutti coloro che vogliono la pace“.

In questo quadro Assad ha auspicato che la Russia sostenga le autorità di Damasco per garantire che non vi siano interferenze nel processo politico in Siria.Le influenze esterne dovrebbero essere limitate a sostenere il processo che dovrebbe essere guidato dai siriani stessi“, ha detto Assad, ringraziando ulteriormente Putin per avere “salvato la Siria in qualità di Stato sovrano“. Il capo dello Stato russo ha sottolineato in questo senso l’importanza delle zone di sicurezza che hanno aperto la strada a un dialogo comprensivo con l’opposizione. “Grazie al processo di dialogo di Astana abbiamo creato le zone di sicurezza, che sono servite per la prima volta a iniziare un concreto e profondo dialogo con l’opposizione“, ha detto Putin. I colloqui fra i due presidenti sono durati circa quattro ore secondo quanto riferito dal portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, e hanno affrontato – come emerso dai colloqui – differenti temi legati alla crisi in atto in Siria.

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