Manovra, ok a emendamento su caregiver. Il fondo sarà di 60 mln

Chi si prenderà cura di un familiare potrà contare su un sussidio statale. La novità spunta in Senato ed è stata inserita per emendamento alla manovra dalla Commissione Bilancio del Senato. La proposta di modifica, prima firma di Laura Bignami (Misto), sottoscritta da tutti i gruppi, istituisce un fondo per il sostegno ai cosiddetti ‘caregiver’ familiari, ovvero coloro che assistono e si prendono cura di persone all’interno del nucleo familiare, con una dotazione iniziale di 20 milioni di euro l’anno nel triennio 2018-2020. Tali risorse copriranno interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell’attività- di cura non professionale del caregiver familiare. Il sostegno sarà quindi destinato alla persona che assiste e si prende cura del coniuge, di una delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, o di familiare fino al terzo grado che non si autosufficiente, sia ritenuto invalido o sia titolare di indennità di accompagnamento

 “L’approvazione unanime dell’emendamento è un il primo passo per inquadrare il lavoro di cura di chi accudisce costantemente il proprio familiare invalido affetto da patologie gravi o gravissime. Rispetto alla mia proposta iniziale che già contava su 133 firme, il nuovo testo e’ stato approvato con voto unanime e ha raccolto l’adesione di tutti i capi gruppo nessuno escluso, ma sia chiaro che non è vittoria di questo o quello, è stata una battaglia comune e sarebbe scorretto rivendicarne la paternità per fini politici o elettorali” afferma in una nota la Senatrice Laura Bignami, prima firmataria della proposta. “Molto resta ancora da fare – aggiunge -, saranno gli interventi legislativi previsti dalla norma approvata che dovranno definire in modo puntuale, anche al fine di evitare gli abusi, non solo gli ambiti di utilizzo del fondo ma anche la platea degli aventi diritto alle misure di sostegno”.

 

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