Padoan: Pil potenziale può crescere di più, sfruttino nostra eredità

Il Pil “potenziale può crescere a tassi significativamente più alti di quelli attuali” e a livello generale la nostra “economia sta meglio”. Mentre la legge di Bilancio è stata votata alla Camera con la fiducia, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan inforca gli occhiali dell’ottimismo sullo scenario italiano e si dice fiducioso per il futuro.

L’occasione è il seminario al Mef ‘Dati invece di Impressioni – L’aggiustamento di bilancio degli enti locali nel periodo 2010-2015’, dove in apertura spiega: “Se immaginiamo di usare meglio gli investimenti pubblici si darebbe una spinta all’economia. Quindi il mio suggerimento è di pensare a come usare meglio questo strumento. Potremmo avere una vita più comoda in Europa, dove ci si chiede di fare più investimenti pubblici“.

Il tema è molto caro al titolare di Via XX Settembre, che già durante un evento a Roma due giorni fa aveva ribadito la necessità di “investimenti a lungo termine che abbiano un impatto positivo sulle grandi infrastrutture“. La base da cui partire però per Padoan è tutt’altro che trascurabile. Il motivo? “L’economia sta meglio ora rispetto all’inizio della legislatura. La prossima legislatura partirà da una base più solida per fare quello che c’è da fare. Il Pil potenziale può crescere a tassi significativamente più alti a quelli attuali, anche perché alcuni nodi strutturali sono stati aggrediti“.

E ancora: “Ci sono state riforme molto importanti, altre sono state avviate. Un’agenda per la prossima legislatura c’è: completare le riforme avviate, considerarne altre. Mi auguro che la prossima legislatura possa sfruttare al meglio le possibilità che questa legislatura ha lasciato in eredità“, è l’augurio finale del vicesegretario dell’Ocse. Magari sfuttando anche la spending review, da “considerare non solo un’accetta, ma un meccanismo di riallocazione. La finanza pubblica deve saperla utilizzare, ma se si pensa solo a ridurre e non a riallocare la revisione della spesa rischia di essere usata male“.

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