Associazione degli Europei per Gerusalemme: “Gerusalemme è la capitale eterna della Palestina”

Continuano gli incontri degli Europei a sostegno di Gerusalemme e in relazione alla proclamazione del trasferimento dell’ambasciata USA e alla decisione statunitense di proclamare la Città come capitale dello stato di occupazione – tutti fattori di grande preoccupazione.

La mossa USA ha potenziato l’obiettivo di imporre una nuova realtà nella città occupata e ha posto la questione della Palestina in una nuova prospettiva, colpendo le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e le decisioni della Corte Internazionale.

La decisione fa emergere il fatto che è stata ignorata la linea sostenuta dagli ex presidenti degli Stati Uniti e riflette l’arroganza sconsiderata dell’attuale amministrazione, la quale provoca ed accende i sentimenti di circa tre miliardi di cristiani e musulmani in tutto il mondo, in quanto rappresenta una minaccia diretta per i luoghi santi islamici e cristiani nella città occupata di Gerusalemme.

Alla luce di questo pericoloso sviluppo, un incontro europeo per la causa di Gerusalemme ha evidenziato quanto segue:

1- la città di Gerusalemme, est e ovest, nella sua interezza, è la capitale eterna della Palestina, né possono eventuali azioni unilaterali cambiarne la realtà o sminuire il diritto dei palestinesi a riconquistare i loro territori occupati, e in particolare Gerusalemme.

2- tale decisione statunitense è una flagrante violazione del diritto internazionale e una grave aggressione alla città di Gerusalemme e ai suoi luoghi di culto sia dell’islam che del cristianesimo.

3- l’amministrazione americana e il governo di occupazione hanno una responsabilità per le conseguenze di tale atto, che condurrà la regione verso l’ignoto e avrà ripercussioni sulla fragile stabilità in Medio Oriente.

4- organismi e organizzazioni internazionali devono affrontare tale decisione e interrompere i tentativi del governo di occupazione di “conquistare” la città di Gerusalemme in collusione con gli Stati Uniti d’America.

5 – non comprendiamo la decisione del governo degli Stati Uniti di trasferire la sua ambasciata nella città di Gerusalemme e di rigettare ogni opportunità rimanente di cercare una soluzione alla questione palestinese.

6- chiediamo all’Unione Europea, ai governi e ai parlamenti europei di prendere una posizione ed allinearsi, per ristabilire l’equilibrio della situazione internazionale e mettere fine alla violazione israeliana dei diritti dei palestinesi, e fare pressione sul governo degli Stati Uniti affinché rinunci a trasferire la sua ambasciata a Gerusalemme.

7- chiediamo agli Europei incontri, manifestazioni e riunioni dei leader politici, religiosi, culturali e artistici in Europa e nel mondo per la causa di Gerusalemme; chiediamo una presa di posizione di fronte a questa palese violazione della città di Gerusalemme e a sostegno dei diritti del popolo palestinese alla libertà dall’occupazione, e per la creazione di uno stato sovrano palestinese con Gerusalemme come capitale.
Chiediamo loro di organizzare veglie di protesta pacifiche e legali di fronte ai consolati e alle ambasciate statunitensi nei paesi europei per esprimere il loro rifiuto e condanna della mossa aggressiva americana contro la città di Gerusalemme.

Commenta

commenta

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi