Legge elettorale cambia ancora, ok Senato per ritocchi ai collegi

La commissione Affari costituzionali al Senato dà il suo ok al decreto legislativo che riscrive la mappa dei collegi elettorali, così come previsto dal Rosatellum bis. Hanno votato contro al parere messo a punto dal presidente di commissione e relatore, Salvatore Torrisi, i senatori di Mdp, Sinistra Italiana, M5s e fittiani.

Tra le modifiche più rilevanti chieste – che equivalgono sostanzialmente a quelle che chiederà anche la Camera – c’è quella che riguarda la “salvaguardia” della città metropolitana di Firenze, che tradotto sta a significare che il passaggio della città di Rignano sull’Arno dal collegio di Livorno a quello di Firenze. Un ritocco che dovrebbe portare lo spostamento di un collegio per la città del segretario del Pd ed ex premier Matteo Renzi. Ed è proprio la Toscana quella che potrebbe vedere maggiori cambiamenti. Il Pd chiede di rivedere 11 collegi su 14 uninominali.

Anche l’Umbria potrebbe non essere da meno con spostamenti di casella per i comuni di Scheggino, Sant’Anatolia di Narco, Vallo di Nera, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo e Cascia che potrebbero passare da Terni al collegio di Foligno. E ancora: altri ritocchi arriveranno per le Marche, Lazio 2, Sicilia, Campania, Abruzzo. Per quest’ultimo, probabilmente, un comune della provincia di Teramo, spostato inizialmente in quella di Pescara, tornerà al collegio di Teramo. Mentre in Campania il comune di Fisciano potrebbe essere ripristinato sotto Salerno. Infine, diversi ritocchi potrebbero arrivare anche per la Basilicata, per “valorizzare”, si legge nel parere, “l’omogeneità geografica e storico culturale delle aree”.

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