Presentato il Rapporto annuale sul mercato del lavoro

Oggi presso la “Sala Polifunzionale” della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è stato presentato alla stampa il Rapporto annuale sul mercato del lavoro. Il Rapporto è un prodotto della collaborazione sviluppata nell’ambito dell’accordo quadro tra l’Istat, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Inps, l’Inail e l’Anpal, finalizzato a produrre informazioni armonizzate, complementari e coerenti sulla struttura e sulla dinamica del mercato del lavoro in Italia e ad implementare progressivamente un sistema informativo statistico condiviso. L’obiettivo è valorizzare la ricchezza delle diverse fonti di dati sull’occupazione, per fornire una lettura integrata sugli andamenti del mercato del lavoro.

Gli approfondimenti presentati nel Rapporto affrontano più tematiche, intrecciando gli aspetti congiunturali e ciclici con l’evoluzione del quadro strutturale, segnato dall’uscita da una recessione profonda e persistente, che ha modificato significativamente la struttura produttiva italiana e i comportamenti individuali.

Le diverse analisi convergono nel descrivere un quadro di miglioramento del mercato del lavoro, grazie a una ripresa economica caratterizzata da un’elevata intensità occupazionale.

La pubblicazione si compone di sei capitoli. Il primo, introduttivo, descrive l’andamento del mercato del lavoro e dell’occupazione nell’attuale fase di ripresa economica. Gli altri capitoli, di carattere monografico, presentano approfondimenti su aspetti rilevanti per la comprensione del fenomeno: l’influenza delle tendenze demografiche e della congiuntura nell’offerta di lavoro; la domanda di lavoro delle imprese nella recente fase di ripresa; la dimensione e le caratteristiche dei rapporti di breve durata; i cambiamenti del lavoro indipendente; l’andamento degli infortuni e delle malattie professionali.

All’evento che si è tenuto alla presenza del Ministro Giuliano Poletti, sono intervenuti tutti i Presidenti di tutte le amministrazioni coinvolte.

SCARICA IL RAPPORTO INTEGRALE

 

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