Biotestamento, ass. Luca Coscioni: Giornate cruciali, giovedì in piazza.

“Sono giornate cruciali per il diritto all’autodeterminazione”. Ad affermarlo in una nota è l’Associazione Luca Coscioni: “Nella giornata di oggi, martedì 12 dicembre, la legge sul Biotestamento ha visto l’avvio delle votazioni sui 3.005 emendamenti presentati. Domani, mercoledì 13 dicembre, si terrà l’interrogatorio di Marco Cappato alla Corte d’Assise di Milano, per l’aiuto a Dj Fabo a raggiungere la Svizzera per ottenere il suicidio assistito. Dopodomani, giovedì 14 dicembre, il voto conclusivo della legge sul BioTestamento”.

“Giovedì 14 dicembre – continua la nota dell’associazione – saremo a Piazza Montecitorio dalle 10.30 alle 13.30 con tutti i protagonisti della decennale campagna per le scelte di fine vita. Insieme a Marco Cappato (tesoriere ALC), Filomena Gallo (segretario ALC), Mina Welby (co-presidente ALC e moglie di Piergiorgio Welby), Carlo Troilo (cons. generale ALC e fratello di Michele, malato suicida), Rodolfo Coscioni (cons. generale ALC e papà di Luca Coscioni), Anna Cristina Paoloni (mamma di Luca Coscioni), Monica Coscioni (sorella di Luca Coscioni), Chiara Rapaccini (compagna di Mario Monicelli), Flaminia Lizzani (figlia di Carlo Lizzani), Generosa Spaccatore (moglie di Luigi Brunori) e Maddalena Soro (moglie di Giovanni Nuvoli), e gli attivisti per la libertà di scelta seguiranno in diretta i lavori del Senato”.

“Il processo nei confronti di Marco Cappato di domani – dichiara Filomena Gallo, segretario dell’associazione – è un’ulteriore tappa per cercare di smontare disposizioni che impediscono l’esercizio della libertà di scelta personale sul fine vita, condannando i malati terminali a inutili e gravi sofferenze o al suicidio privato o clandestino”.

L’associazione, la promotrice e la più attiva sostenitrice della legge sul BioTestamento Luca Coscioni ha consegnato al presidente del Senato Grasso, martedì 5 dicembre, 27mila firme raccolte in calce all’appello di Dj Fabo per un’immediata approvazione senza modifiche della legge sul biotestamento. Queste firme si vanno a sommare alle oltre 121mila firme raccolte sotto la più generale proposta di legge popolare depositata nel settembre 2013, alle oltre 158mila sottoscrizioni dell’appello lanciato da Mina Welby, così come all’appello dei senatori a vita e a quello dei quasi 90 sindaci italiani e 2 presidenti di regione, rappresentati di circa 15 milioni di italiani.

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