Vitalizi, Richetti: immobilismo Senato è vergognoso. M5S: I partiti hanno affossato l’abolizione

Arenata anche la legge che prevede il taglio dei vitalizi con effetto retroattivo e il ricalcolo della pensione con sistema contributivo per quei parlamentari che a oggi godono di questo privilegio. Eppure il Parlamento sembrava avere trovato la quadra con la proposta di legge, non ancora approvata da entrambe le camere, del deputato Richetti.

Il Pd Matteo Richetti infatti rivendica la sua battaglia a favore dell’abolizione dei vitalizi. E su facebook ricorda la presentazione della sua proposta di legge, approvata dalla Camera, poiché essendo deputato “solo in quel ramo del Parlamento posso avanzare proposte e votare. E infatti, a differenza dei grillini, ho proposto e fatto approvare la legge alla Camera. Ho provato, pur sapendo che il rischio inammissibilità era alto perché già formulato al Senato, a inserire la legge nella manovra di Bilancio. E la Camera, non il Pd, l’ha dichiarato inammissibile. Perché il punto è solo e semplicemente uno. Chiudere questo percorso compete al Senato. Che, lo voglio ricordare, non ha nemmeno adottato la delibera di taglio drastico del vitalizio che la Camera ha approvato mesi fa. Portando a motivazione che stava arrivando la legge. Si decidano: taglio o ricalcolo. Una delle due. L’immobilismo non è dato. Se non in un atteggiamento a dir poco vergognoso. Così stanno i fatti“.

Ora, afferma Richetti rivolgendosi ai 5 Stelle, “potete riprendere ad attaccare me“. Aggiunge il deputato Pd, che è portavoce del partito: “In campagna elettorale tutto e’ permesso. Figuriamoci. Si può perfino arrivare ad attaccare me sul tema dei vitalizi. Nessun problema. E lo può fare anche chi (i guerrieri grillini intendo) la mia proposta di legge non l’ha mai sostenuta se non quando ormai la sua approvazione alla Camera era ineludibile. Non hanno mai spiegato infatti perché la legge non l’hanno mai scritta, proposta e presentata. E non hanno mai spiegato perché le proposte che hanno fatto in Ufficio di Presidenza non hanno mai previsto il ricalcolo per i vitalizi in essere, la vera questione che rimane aperta. Attaccano me perché devono colpire chi su alcune battaglie è più credibile di loro. Perché io la battaglia per l’abolizione del vitalizio l’ho fatta a partire dal mio, 7 anni fa in Regione. E non percepirò nemmeno un euro di vitalizio avendovi rinunciato e avendolo cancellato con una proposta del Pd dell’Emilia Romagna“, conclude.

Il punto è solo e semplicemente uno. Chiudere questo percorso compete al Senato. Che, lo voglio ricordare, non ha nemmeno adottato la delibera di taglio drastico del vitalizio che la Camera ha approvato mesi fa. Portando a motivazione che stava arrivando la legge. Si decidano: taglio o ricalcolo. Una delle due. L’immobilismo non è dato.”

E l’attacco del M5S non si fa attendere, su Facebook risponde così Danilo Toninelli: “Il Pd e i vecchi partiti hanno affossato definitvamente l’abolizione dei Vitalizi. Noi lo abbiamo sempre saputo e denunciato ed è patetico, oltre che ridicolo, il tentativo di Richetti, che cerca di difendere l’indifendibile. [..] La verità è che solo noi del MoVimento 5 Stelle ci siamo battuti con perseveranza per eliminare questo privilegio e che il Pd non ci vuole rinunciare: sono dei falsi e degli ipocriti. I Vitalizi li aboliremo noi quando andremo al Governo“.

A fargli da eco è Giorgia Meloni, anche lei dal suo profilo Facebook: “Anche quest’anno i vitalizi si tagliano l’anno prossimo. Pd e sinistra si accusano a vicenda perché la proposta sui vitalizi non è stata calendarizzata al Senato e ora non c’è più tempo per approvarla.

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