Anche Fiorello in Senato per “un ministero della Pace”

Un ministero che favorisca la cultura della Pace che deve diventare un insegnamento nelle scuole, un ministero che agisca per chiudere le produzioni militari e trasformarle in aziende normali. Un ministero che possa e sappia gestire i conflitti sociali, promuovere la difesa civile, attuare politiche di disarmo, difendere i diritti umani, educare alla nonviolenza, prevenire la violenza. Tutto questo perchè “solo la pace è giusta e santa. È ora di un ministero della Pace“, scandisce al Senato Giovanni Paolo Ramonda, presidente dell’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII.

Si è svolta oggi, presso la “Sala caduti di Nassirya” presso il Senato della Repubblica, Roma, la conferenza stampa per il lancio della campagna “Ministero della Pace, una scelta di governo”Lo scopo del ministero è, più in generale, “promuovere la nonviolenza come stile di vita“, spiega Ramonda, “i giovani questo lo capiscono molto più degli altri“. Un dicastero della Pace “che faccia scelte- prosegue- la prima quella di educare alla pace, educare i giovani ma anche chi entra in Parlamento“, perchè poi possa operare nel rifiuto della violenza e della sopraffazione, e magari per procedere “alla riconversione delle fabbriche di armi perchè passino a produzioni che dicano si’ alla vita”. Un ministero della Pace per introdurre “il servizio civile universale, un anno che i giovani possano dedicare al servizio degli altri“, un ministero della Pace per “ridurre al massimo le scandalose spese attuali per gli armamenti“, perchè mentre c’è chi “è privo del necessario per vivere” e i governi “spendono miliardi per le armi e in guerre mosse da motivi economici ancora prima che politici”.

Questa proposta del ministero della Pace non è una provocazione ma una cosa che si può concretizzare in modo fattivo, un impegno che deve attraversare la politica“, dice Francesca Puglisi, senatrice Pd e responsabile Scuola per i Dem, “voglio ricordare che il mandato del Segretario generale delle Nazioni unite sottolinea come sia fondamentale prevenire i conflitti, su questo il nostro Paese ha lanciato una rete di donne mediatrici, essendo meta oggi degli ambasciatori d’Italia delle ambasciatrici“. Una rete di ambasciatriciaffinchè possano esercitare l’arma, tra virgolette, della prevenzione del conflitto attraverso la propria capacità di prevenirlo”, spiega Puglisi. “L‘altra cosa fondamentale è il servizio civile obbligatorio – prosegue- nell’educazione e nelle scuole in questa legislatura non siamo stati con le mani in mano, ad esempio l’emanazione delle ultime linee guida all’educazione al rispetto va proprio anche per aiutare ragazzi e ragazze a promuovere modalità di prevenzione dei conflitti e alla nonviolenza anche nel linguaggio, che e’ fondamentale“.

Una proposta, quella del ministero della Pace, che qualcuno potrebbe bollare come visionaria, “ma forse dovremmo lasciare il mondo ai visionari, perchè forse ai politici manca proprio la visione“, dice l’attore Beppe Fiorello, che ha partecipato alla presentazione della proposta. “Le guerre servono solo a fare business e nelle zone di guerra si ritrovano grandi uomini d’affari, negli unici alberghi rimasti in piedi”, prosegue il noto attore, “quella è la guerra, vanno fermate le grandi compagnie, compagnie interessate alle guerre che però sono anche nella nostra vita di ogni giorno, rendendoci conniventi”. Ciò detto, “in un film il titolo è fondamentale e il titolo ‘ministero della Pace è bellissimo”, conclude Beppe Fiorello, “sarebbe bello un mondo senza ministero della Pace ma questa è un’utopia, perchè vorrebbe dire che non ne abbiamo bisogno”.

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