Il futuro della scuola tra storia e innovazione

Gli studenti non sono vasi da riempire ma fiaccole da accendere”. Con la lettura delle parole di Plutarco incise nella targa consegnata alla senatrice Blundo (M5S) si è concluso il Convegno dal titolo: Il Futuro della scuola tra storia e innovazione, tenutosi martedì 16 gennaio nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, in Senato.

L’obbiettivo: presentare alcune tra le migliori esperienze didattiche presenti in italia e proporre modelli per rivoluzionare l’organizzazione scolastica. Il convegno si è aperto con l’intervento della dott.ssa Cinzia Giacomobono, che ha illustrato i punti essenziali del metodo montessoriano: “Un ambiente scolastico a misura di bambino preparato con cura dall’adulto, classi aperte, prevalenza di interventi individualizzati e a piccoli gruppi”.

Significativo l’intervento di Edoardo Martinelli allievo di Don Milani secondo il quale: “Il Priore di Barbiana liberava in noi le potenzialità che avevamo dentro, i veri crediti, e le raccordava. Occorre liberare i nostri insegnati dalle logiche programmatiche autoreferenziali che generano solo spese e frustrazioni”. Nel suo intervento la senatrice Blundo ha illustrato la sua concezione innovativa dell’organizzazione scolastica: “La scuola deve divenire uno spazio di vita ed esperienziale per tutti, deve manifestarsi come comunità, pur salvaguardando i necessari tempi di studio per l’apprendimento dei linguaggi specifici delle diverse discipline. In tal senso la mia proposta di legge prevede l’introduzione di nuove figure professionali: il pedagogista scolastico specializzato nel processo educativo, lo psicologo scolastico e il mediatore culturale, figure concepite per favorire il lavoro in equipe che garantisce i migliori risultati didattici”.

Secondo la senatrice pentastellata occorre garantire a tutti il diritto all’istruzione: “In tal senso ho proposto di tassare l’1% dei profitti delle azioni di BankiItalia per poi distribuire il ricavato, circa 8 miliardi di euro, a favore del Sistema scolastico, degli studenti e per aumentare il numero dei ruoli e delle funzioni degli operatori della comunità scolastica”.

La Dirigente Scolastico Maria Grazia Cianciulli, dei Licei Tommaso Campanella di Belvedere M.mo (CS), ha illustrato l’innovativo e rivoluzionario progetto “Crosscurriculum” basato sull’attivazione di insegnamenti opzionali e sul potenziamento dei saperi e delle competenze attraverso la personalizzazione didattica. Secondo la dott.ssa Cianciulli: “Il progetto restituisce dati entusiasmanti sotto il profilo didattico e organizzativo dando la possibilità agli studenti di avvicinarsi al mondo del lavoro attraverso l’alternanza scuola lavoro in modalità di impresa formativa e simulata. Si tratta di una scuola a misura di persona che punta allo sviluppo delle capacità critiche e non all’erudizione”.

Da segnalare anche gli interventi della Dirigente Scolastico Marilena Viggiano a sostegno della flessibilità didattica e organizzativa, della Prof.ssa Loredana Giani sul ruolo centrale che le istituzioni scolastiche possono e dovrebbero avere nel processo di costruzione di un sistema resiliente, e infine del Professore di Pedagogia Generale, Spadafora, secondo il quale la scuola rappresenta “il più significativo progetto politico per trasformare democraticamente la società

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