Rassegna stampa del 23 gennaio

INTERNI
 
Collegio di Roma. Leu decide di non far troppo male a Gentiloni e nel collegio Roma centro, invece di Fassina, candida Rossella Muroni (Meli sul Cds)
 
Renzi-Gentiloni. Gentiloni costretto ad accettare la candidatura anche perchè aveva già detto due “no” a Renzi: uno alla scritta “Gentiloni premier” nel simbolo del Pd e un altro alla creazione di una lista Gentiloni (Fg)
 
Abbiamo un problema. Con Casini candidato a Bologna il rischio batosta è troppo alto e Renzi stravolge la bozza delle candidature: nei collegi “rossi” vuole gente di sinistra. Rimane il problema Boschi: avendo costretto i ministri a correre nell’uninominale, ora deve correre pure lei. Due le possibilità: Trentino o Firenze (Ciriaco su Rep)
 
Sacrificio umano. C’è qualcosa di mistico nella decisione di Renzi di schierare Padoan a Siena. Paglia (Leu): “È pure discutibile dal punto di vista etico candidare a Siena il ministro del Tesoro, primo azionista di Mps” (Scafuri sul Gn). È una vendetta fredda ma come al solito si rivelerà un boomerang per il segretario visto che a Siena sanno benissimo che l’idea è stata la sua (Bechis)
 
Lazio. Lorenzin rompe definitivamente con Zingaretti: “Correremo da soli nella regione Lazio. Il no di Zingaretti è un fatto molto grave” (int. sul Matt). Poco male per Zingaretti perchè i voti della Lorenzin sono tutti voti tolti alla destra
 
Lazio 2. I due “tandem” più forti per il Pd sono la coppia Leodori-De Biase per Area Dem e Valeriani-Leonori per Zingaretti (Vitale su Rep)
Centrodestra. Ancora fumata nera sulla scelta del candidato alle regionali. E il tempo passa… (Msg)
 
Campania. Siglata la tregua De Luca-Casillo ma sono tanti i collegi con i candidati ancora in bilico (Pappalardo sul Matt)
 
Basilicata. In fisica e in politica non esistono spazi vuoti: Gianni candidato al Senato, il fratello Marcello all’Europarlamento e il figlio di Marcello alla Regione (Allegranti sul Fg)
 
La famiglia è importante. Fini ai pm: “Ho mentito per le mie bambine”. Ma l’ex finiano Labocetta ha detto ai pm che l’accordo fra Fini e Corallo risaliva al 2004 prima che i Tulliano’s entrassero nella vita di Fini… (Bianconi sul Cds)
 
Parlamentarie grilline. La trasparenza può attendere: non sappiamo quanti sono stati i votanti, quanti voti ha preso ciascun candidato, chi ha controllato (Messina su Rep)

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