Scontro Salvini -Berlusconi su 3%. Padoan: “Ue preoccupata”.

L’Europa irrompe nella campagna elettorale italiana. Ed è scontro tra alleati nel centrodestra, con la Lega pronta a non rispettare il tetto del 3% e Forza Italia, ma anche la ‘quarta gamba’, che invece rassicurano Bruxelles e difendono le regole Ue.

Che in Europa ci sia preoccupazione sull’esito del voto del 4 marzo lo sostiene il ministro dell’Economia e candidato per il Pd, Pier Carlo Padoan: In vista delle elezioni, tra i ministri delle Finanze dell’Unione Europea “c’è implicitamente o esplicitamente preoccupazione di una interruzione del processo verso la stabilità e la crescita” realizzato negli ultimi anni dall’Italia, ha detto il ministro al termine della riunione dell’Ecofin.

Sull’Italia “si fanno tutti una domanda. Tutti sono al corrente che nella situazione attuale è previsto uno scenario di incertezza“, ha spiegato Padoan, che ha anche criticato la proposta del centrodestra sulla flat tax: “Quando si abbassa una tassa ci vuole una copertura e quindi si deve mettere sul piatto. La flat tax proposta da Berlusconi fa parte delle proposte che chiamo bacchette magiche o fatine blu, perché sono miracolose, spesso divertenti da ascoltare“.

Proprio Silvio Berlusconi, in trasferta a Bruxelles dove ha incontrato i vertici del Ppe, non solo ha escluso la possibilità di una grande coalizione perché, a suo dire, vincerà il centrodestra, ma ha anche messo uno stop alla linea leghista: “la cosa importante è la nostra volontà di rispettare la regola del 3 per cento del deficit“, ha spiegato ieri, sempre dalla capitale belga.

Di tutt’altra opinione Matteo Salvini: “Per difendere l’interesse nazionale delle nostre imprese e delle famiglie la Lega è disposta a tutto, anche a disapplicare le regole europee che si sono dimostrate un disastro“, ha scandito il leader leghista. Sulla lite tra i due leader del centrodestra ironizza il Pd: “Berlusconi e Salvini sono ‘fratelli coltelli’: uniti sulla scheda elettorale ma contrapposti su tutto il resto, anche sul vincolo del 3%. L’alleanza Forza Italia-Lega e’ una farsa“, scrive su Twitter il senatore dem Andrea Marcucci.

Critiche alle parole di Salvini arrivano anche dalla ‘quarta gamba’: “Siamo d’accordo con Silvio Berlusconi. Occorre che l’Europa si rafforzi“, afferma Lorenzo Cesa, presidente di Noi con l’Italia. Se Berlusconi esclude un governo di larga coalizione, Emma Bonino, leader di +Europa, dà invece per scontata questa soluzione: “Un governo di larga coalizione c’è già stato, c’è in molti paesi, e questa legge elettorale non darà una maggioranza precisa a nessuno e siccome serve un governo che sappia portare avanti l’economia italiana, perché si sta creando un blocco economico franco-tedesco e noi ci dobbiamo essere, non possiamo essere lasciati fuori, non credo ci sia alternativa a un governo di larghe intese” tra centrodestra e centrosinistra.

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