Scuola: Cnr e Miur firmano intesa su ‘alternanza lavoro’

Firmato stamani dalla ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, e dal presidente del Cnr, Massimo Inguscio, nella sede dl Consiglio nazionale delle ricerche, un protocollo d’intesa sull’alternanza scuola-lavoro che conferma la collaborazione che nel triennio 2014-2017 ha interessato già quasi 10 mila studenti, oltre 100 sedi territoriali dell’istituto di ricerca e 550 scuole.

Nel futuro delle nuove generazioni la ricerca, ambito d’eccellenza del nostro Paese, può e deve essere una concreta opportunità professionale. Per questo ritengo – ha detto la ministra Fedeli – che la firma del Protocollo sia importante: rinnoviamo una collaborazione di qualità, che consente alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi di entrare a contatto con l’attività di importanti istituzioni ed enti di ricerca, di scoprire il valore dello studio e dell’impegno delle ricercatrici e dei ricercatori che vi operano e riscontrarne l’impatto nella società in cui viviamo“.

Grazie all’impegno come sistema Paese di tutto il Parlamento, del Governo, del ministero dell’Istruzione su questi fondamentali progetti scuola-lavoro, su cui il Cnr è coinvolto da anni, gli studenti – afferma il presidente del Cnr Inguscio – hanno un’occasione straordinaria per vivere esperienze in classe e nei laboratori, per essere parte attiva nei processi di ricerca scientifica, toccare con mano tutti i passaggi di un progetto di ricerca, dall’ideazione alla sua realizzazione e comunicazione, per conoscere nuovi mestieri e avvicinarsi al mondo del lavoro”.

Nel triennio 2014-2017 il 59% dell’alternanza ha riguardato attività in laboratori e di ricerca, il 31% attivià informatica, web e social, il 21% attività di divulgazione. “Il Consiglio nazionale delle ricerche, a partire da questo anno scolastico collabora con il Miur, il ministero dei Beni, culturali e la Fondazione Napoli Novantanove – ha ricordato Inguscio – per il progetto ‘L’Archivio nazionale dei monumenti adottati dalle scuole italiane’ che nelle passate edizioni ha coinvolto oltre mille istituti di ogni ordine e grado. Le aree tematiche delle adozioni dei monumenti sono molteplici e riguardano la storia artistica, culturale, storica, civile del territorio e di ognuno di noi. Da quest’anno, anche la sfera scientifica e tecnologica, affinché gli studenti possano salvaguardare e appropriarsi di questa ricchezza“.

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