Ape volontoria, cos’è e chi ne ha diritto

Parte oggi l’Ape volontaria, l’Anticipo finanziario a garanzia pensionistica. Si tratta di un prestito agevolato erogato da una banca, commisurato alla pensione di vecchiaia. E’ un nuovo strumento di flessibilità: un reddito ponte che permette ai lavoratori con più di 63 anni di anticipare la disponibilità di una parte della futura pensione, attraverso un prestito, per gli anni che li separano dall’età di accesso alla pensione. Il prestito è coperto da una assicurazione contro il rischio di premorienza.

Ecco chi può chiederla: L’Ape può essere richiesto dai lavoratori dipendenti pubblici e privati, dai lavoratori autonomi e dagli iscritti alla Gestione Separata. Sono esclusi i liberi professionisti iscritti alle casse professionali. Quali sono i requisiti per avere accesso all’Ape volontaria: al momento della richiesta i lavoratori devono avere un’età minima di 63 anni e 20 anni di contributi, maturare il diritto a una pensione di vecchiaia entro 3 anni e 7 mesi, avere un importo della futura pensione mensile, al netto della rata di ammortamento per il rimborso del prestito richiesto, pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO).

Può essere richiesto senza cessare il rapporto di lavoro, consentendo sia il lavoro full-time sia forme flessibili di collaborazione e di part-time. Non possono ottenere l’Ape coloro che sono già titolari di pensione diretta o di assegno ordinario di invalidità. Quali sono gli obiettivi dell’Ape volontaria: aumentare la flessibilità nelle scelte individuali facilitando la transizione verso il pensionamento senza stravolgere lo schema previdenziale. Garantire un’opportunità anche a coloro che non rientrano nelle condizioni di bisogno previste per l’accesso all’Ape sociale, ma che vogliono anticipare la disponibilità di un reddito commisurato alla pensione attesa. La misura, prevista dalla Legge di Bilancio 2017 (articolo 1, comma 166 e seguenti) e prorogata dalla Legge di Bilancio 2018 (articolo 1, comma 162), è riconosciuta in via sperimentale dal 1° maggio 2017 al 31 dicembre 2019.

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