Tesoro al lavoro su Def, tagliate tasse per 32 miliardi

Quale sia l’esito elettorale, il governo Gentiloni sta già mettendo il cappello sul prossimo Def. Il Documento di economia e finanza, con le nuove previsioni di finanza pubblica e le linee guida di politica economica per i prossimi anni, dovrà essere presentato ad aprile e per allora sarà difficile, secondo il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che un nuovo ministro e relativo nuovo staff sia gia’ pienamente insediato a via XX Settembre. Per questo a dare vita al documento sarà “il mio ministero”, ha puntualizzato Padoan, rivendicando anche non solo la strategia, ormai citatissima, del “sentiero stretto”, ma anche quella “credibile e sostenibile” della riduzione della pressione fiscale che da inizio legislatura ha portato a un taglio delle tasse complessivo pari a 32 miliardi di euro.

Con ogni probabilità il nuovo Def confermerà la sostanza del quadro macroeconomico gia’ delineato lo scorso anno, anche perche’ e’ estremamente complicato intuire oggi quali saranno le scelte del prossimo esecutivo, che sia in continuita’ con l’attuale, di larghe intese o meno. Il ministro ha ‘messo la faccia’ pero’ ancora una volta su quella che lui stesso ritiene la principale scommessa del Paese, la riduzione del debito, il “vero problema” dell’Italia.

“Il debito italiano è enorme ma finalmente si è stabilizzato. Vedremo i dati Istat dei prossimi giorni ma ritengo che stia finalmente iniziando a scendere”, ha assicurato. I dati ufficiali sul 2017 arriveranno il primo marzo, quando l’Istituto nazionale di statistica rendera’ noti i numeri definitivi sul Pil, su deficit e, appunto, anche sul debito. Nell’attesa, il Mef ha voluto fare il punto  sulla politica fiscale portata avanti in questi anni. Con il taglio di Tasi, Irpef e Ires (per citare solo i capitoli piu’ importanti), la pressione fiscale è diminuita di 32 miliardi e la politica di compliance ha dato i suoi frutti nella lotta all’evasione, accompagnata anche dalla rottamazione che, secondo il titolare all’Economia, é stata “un vero successo”.

Oggi la riforma fiscale si arricchisce di novita’ anche sul transfer pricing, sulle misure volte cioè a regolarizzare i prezzi di trasferimento di beni e servizi nelle operazioni infragruppo.

Il Mef, ha annunciato il viceministro Luigi Casero, ha dato il via ad una consultazione pubblica sulle nuove misure che dovrebbero portare certezza al contribuente e un quadro unico nazionale che eviti contenziosi. Ci sara’ invece da attendere ancora per la definizione precisa dell’ambito di applicazione della web tax. Il decreto ministeriale atteso entro aprile non arriverà prima delle linee guida europee in materia che dovrebbero vedere la luce alla fine di marzo.

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