Rassegna stampa del 1° marzo 2018

INTERNI
 
“Meglio pochi ma buoni”. L’Italia è il paese più vecchio dopo il Giappone e il collegio Liguria-03 (Chiavari) è a sua volta il più vecchio d’Italia: eta media 65 anni (Imarisio sul Cds)
 
Dopo Renzi. Il destino di Renzi è segnato, nonostante mantenga ancora l’aria da bulletto. La vera partita è chi prenderà il suo posto alla segreteria (Guerzoni sul Cds). E c’è pure Chiamparino (Sghembi sul Fg) 
 
Democrazia recitativa. Il governo ombra di Di Maio ha dei precedenti non proprio esaltanti: quello di Occhetto nel 1989 e quello di Bossi nel 1996: entrambi caddero nell’oblio dopo pochi mesi (ottimo Ceccarelli su Rep)
 
Scarti. Pure il Fatto costretto ad ammettere che i “ministri” grillini non sono nomi di primissimo piano. Anche perchè sono stati chiamati da Di Maio dopo che tante personalità hanno rifiutato (Padellaro)
 
Iniziamo bene. L’aspirante ministro allo Sviluppo Economico del M5s, Lorenzo Fioramonti, inizia la sua carriera politica con una bugia: “Non ho mai sostenuto alcun boicottaggio contro Israele”. In un’intervista del 2016 alla testata The Daily Vox, però, dichiarava il contrario (Lombardo sulla St)
 
Selezione chirurgica. Di Maio ha candidato alla Camera in Calabria tale Massimo Misiti che nel 2016 definiva Di Maio sui social “un ignorante, una vergogna per la sua famiglia, mamma insegnante e lui completamente bianco dal punto di vista culturale”. Non proprio un fedelissimo, diciamo (Bellantoni e Ferrara sul Gn)
 
Leu. Puntuale come un orologio Fratoianni smentisce Grasso sulla linea politica: “Si può votare una nuova legge elettorale senza necessariamente entrare nel governo” (Fatto)

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