Rassegna stampa del 15 marzo 2018

INTERNI
 
Effetti collaterali. A causa dei mancati introiti il Pd lascerà il Nazareno. Inoltre in autunno scadrà la cassa integrazione per i dipendenti. Partiti i decreti ingiuntivi contro i deputati morosi e Bonifazi, con la sua classe, irride Grasso: “Per lui prevista la rateizzazione: un’offerta imperdibile”. Ma i soldi sono finiti anche per la fondazione renziana “Open” (Bozza sul Cds)
 
Tutti a casa. Il corpaccione democratico, compresi i renziani, sanno che questo è l’ultimo giro e quando sarà il momento daranno l’appoggio a un governo stabile (Ciriaco su Rep)
 
Dopo Renzi. Zingaretti: “Corro solo se si fanno le primarie”. In caso di elezioni anticipate sarà il segretario pro-tempore a fare le liste e Martina è molto temuto dai renziani… (Bertini sulla St)
 
Tempismo. Pure Tommaso Cerno si iscrive al Pd: “È la mia prima tessera di partito” (St)
 
Complotto del pallottoliere. I deputati renziani non si capacitano del fatto di non essere maggioranza alla Camera (Bertoloni Meli sul Msg)
 
Pd Napoli. Finisce con la polizia in platea a sedare una rissa la prima assemblea del Pd provinciale napoletano (Pappalardo sul Matt)
 
Berlusconi furibondo. Ghedini e Ronzulli hanno gestito da soli la composizione delle liste impedendo pure a Letta e Confalonieri di contattare Berlusconi in quei giorni. Risultato? Non eletti i candidati sponsorizzati da Berlusconi ma eletta gente che lui non conosce nemmeno (Labate sul Cds)
 
M5S. Di Maio ha promesso ai parlamentari che saranno tutti ricandidati se si rivota entro un anno. Ma se i tempi si allungassero addio controllo sui gruppi… Nel frattempo Beppe Grillo non perde occasione per picconare il movimento… (Verderami sul Cds)
 
Torino. La vicenda olimpiadi avrà un effetto devastante per la giunta Appendino: i quattro consiglieri ribelli alzeranno il prezzo su qualsiasi provvedimento (Griseri su Rep)
 
Populismo interscambiabile. Se si spartiranno le presidenze delle due Camere, vorrà dire che M5s e Lega hanno già trovato l’accordo sulla riforma della legge elettorale e il voto in autunno (Tito su Rep) 
 
Lega. Per Calderoli Salvini sta facendo una partita sua personale che non è detto coincida con il bene della Lega (Scafuri sul Gn)
 
Inconciliabilità con M5s. Base leghista bergamasca in rivolta all’idea di un’alleanza con il partito dell’assistenzialismo: “Siamo inconciliabili” (Berizzi su Rep)
 
Quando è troppo. Di Maio, col 32,7%, pretende di imporre programma, ministri e premier (lui) agli altri partiti senza nemmeno chiederne i voti e fare proposte concrete (pure Travaglio perde la pazienza e già nel titolo del pezzo, “Gli opposti cretinismi”, lancia un chiaro messaggio a Giggino)
 
Regione Lazio. Essendo i consiglieri di opposizione in maggioranza, in caso di dimissioni di massa la giunta decadrebbe. Decadrebbe pure con una mozione di sfiducia. Però bisognerebbe convincere tutti i consiglieri di opposizione a rinunciare a 7mila euro al mese… (Canettieri sul Msg)

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