Rassegna stampa del 16 marzo 2018

ESTERI

Spie. L’Italia offre solidarietà a Londra in ritardo e con cautela. Italia avvisata per ultima del comunicato stampa congiunto di Regno Unito, Francia, Germania e Stati Uniti ma anche se ci avessero avvisati per tempo non sarebbe cambiata una virgola (Nigro su Rep)

ECONOMIA

Terzo valico. Il M5s contro il Terzo valico, la nuova linea ad Altà Velocità tra Genova e il Piemonte (Morino sul Sole)

INTERNI

Sul filo. Di Maio e Salvini camminano sul filo: il primo ha difficoltà a tenere unito il gruppo con Grillo che piccona da fuori e Salvini non può far saltare subito il centrodestra. Il nemico numero uno per Berlusconi è Salvini (Verderami sul Cds)

Chiunque tranne Fico. Di Maio insiste per Carelli alla Presidenza della Camera ma premiare uno appena entrato nel movimento (senza nemmeno passare dalle parlamentarie) potrebbe spaccare il gruppo. Inoltre ha lavorato per tanti anni a Mediaset… Ma pur di non dare il palcoscenico della Presidenza a Fico, Di Maio pronto a lanciare Fraccaro (Cuzzocrea su Rep)

Legge elettorale. Iniziamo bene: Salvini vuole il premio di maggioranza alla coalizione, il M5s al partito. A futura memoria: Toninelli in un emendamento definì “antidemocratico” il premio di maggioranza (Martirano sul Cds e Folli su Rep)

Punti fermi. Berlusconi deve tutelare il suo impero mediatico e non vuole rogne con il conflitto d’interessi. Morale: finchè il M5s non chiarisce cosa ha in mente per l’assetto radiotelevisivo alleanze coi grillini non se ne fanno (Loapapa su Rep)

Memento. Se Salvini facesse mosse azzardate potrebbe seguire la stessa sorte di Gianfranco Fini… (Padellaro sul Ft)

Diluvio. Senza Re Sole, Pd allo sbando: Franceschini ignorato, Martina si dimette da ministro e non avvisa Gentiloni, Assemblea e Congresso senza date. E, orrore, con Zingaretti candidato molti di Leu potrebbero ritornare. Renzi, naturalmente, è ancora decisivo e se volesse si farebbe il partito suo. Ma siccome ha il cuore grande rimane ancora nel Pd (Maria Teresa Meli sul Cds)

Eredità del renzismo. Tommaso Cerno vuole candidarsi alla segreteria del Pd (box sul Fg)

De profundis. Il figlio di De Luca festeggia in discoteca l’elezione in Parlamento (grazie al ripescaggio) dimenticandosi che nel suo collegio è arrivato terzo. Cosa c’è da festeggiare? Il Pd è al minimo storico; in Campania, dove governa il padre, i grillini hanno stracciato il Pd; a Napoli durante l’assemblea del Pd c’è stata una rissa. Sono le famiglie di notabili come quella dei De Luca il vero male del Pd (De Marco sul Cds)

Un’altra estetica. Quando era sindaco Veltroni è vero che la classe dirigente gestiva tanto potere ma maneggiava anche libri e in virtù di questo ha rispettato codici e regole di civiltà democratica di convivenza civile (ottimo Salvatore Merlo sul Fg)

Trattative. I dirigenti Pd abili nel rallentare le trattative e far nascere frizioni fra Lega e M5s (Gentili sul Msg)

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