Rassegna stampa del 22 marzo 2018

ECONOMIA
 
Web tax. Se alcuni Stati ponessero veti alla proposta della Commissione europea di una web tax, allora l’Italia agirebbe unilateralmente nei confronti delle multinazionali digitali (Calenda e Mucchetti sul Cds)
 
Riforma Popolari. La Consulta respinge le obiezioni di legittimità delle Banche Popolari di Bari e di Sondrio sulla riforma bancaria che prevede la trasformazione delle Popolari in Spa. Questione definitivamente chiusa (Greco su Rep)
 
Tim. Calenda esce allo scoperto sul ruolo del fondo Elliott: “È un progetto coincidente con quello che noi vogliamo fare per l’interesse pubblico” (Spini sulla St)
 
INTERNI
 
Di Maio all’angolo. Berlusconi vuole il riconoscimento politico da parte di Di Maio chiedendo la sua presenza all’incontro con lui, Salvini e Meloni (Trocino sul Cds). Con questa mossa, voluta da Gianni Letta, Berlusconi mette all’angolo pure Salvini (Magri sulla St e Minzolini sul Gn)
 
Bluff rischioso. Berlusconi sta sfilando lentamente il mazzo di carte dalle mani di Salvini ma il rischio di un voto anticipato è grande… (Verderami sul Cds)
 
La partita è lunga. Gasparri: “Governo coi grillini altamente improbabile. I tempi saranno lunghissimi ma si arriverà ad un governo del centrodestra magari puntando su transfughi grillini…” (int. sul Cds)
 
Ei fu. Zanda: “Se Renzi fondasse un altro partito scomparirebbe”. Su Martina: “Sta lavorando bene impostando una gestione aperta a tutti” (int. sul Cds)
 
Pd. Alla riunione con tutte le correnti per decidere le prossime mosse, Franceschini spinge per rimanere in partita nella formazione del governo. Renzi vuole imporre i suoi uomini come capigruppo ma se il nome di Guerini è potabile per la minoranza, quello di Marcucci è indigeribile (De Marchis su Rep). Martina vuole evitare lo scontro altrimenti perderebbe il profilo di candidato “unitario” (Martini sulla St) 
 
REGIONE LAZIO
 
Caselle al loro posto. Si va definendo la squadra tenendo conto, oltre ai voti presi, anche delle rappresentanze dei vari territori e delle differenze di genere: Leodori Presidente del Consiglio, Buschini capogruppo del Pd, Smeriglio vicepresidente, Sartore al Bilancio, D’Amato alla Sanità (Canettieri sul Msg)
 
Energie per Parisi. Nonostante l’elezione a consigliere della regione Lazio, Parisi decide di non mollare la poltrona di consigliere comunale a Milano (Falci sul Cds)

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