DEF: si attende avvio consultazioni, pronta eventuale comm. speciale

Chi e quando presenterà il Documento di economia e finanza dipenderà dall’esito del primo giro di consultazioni. E’ quanto riferiscono in ambienti di governo e parlamentari spiegando che, se con l’avvio dei colloqui al Quirinale, dopo Pasqua si registreranno le condizioni per formare a breve un nuovo governo, l’esecutivo Gentiloni potrebbe decidere di non presentare al Parlamento il Def e lasciare la palla al prossimo titolare dell’Economia.

Ma se con l’approssimarsi del 10 aprile, termine entro il quale il provvedimento deve essere trasmesso alle Camere, dovesse persistere una situazione di stallo politico tale da non consentire, nel breve termine, la formazione di una maggioranza pronta a sostenere un nuovo esecutivo, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, presenterà un documento limitato a definire il quadro a legislazione vigente, senza l’indicazione degli obiettivi programmatici.

Il Def, spiegano le stesse fonti, potrebbe dunque essere presentato con un ritardo di qualche giorno rispetto al termine del 10 aprile. D’altronde, si fa notare, i Paesi europei sono tenuti a presentare entro la fine di aprile il Programma di stabilità che accompagna il Def e che contiene gli obiettivi di politica economica e il quadro delle previsioni economiche e di finanza pubblica almeno per il triennio successivo. L’intenzione del centrodestra e del Movimento Cinque Stelle sembra, comunque, quella di non lasciare carta bianca al governo Gentiloni sulla stesura del Def. Intanto la macchina parlamentare si è messa in moto e, in assenza delle commissioni competenti, sarà la commissione speciale formata da 40 deputati e 27 senatori a esaminare il Def, così come gli altri atti governativi in sospeso.

Al Senato la commissione si insedierà la prossima settimana, probabilmente mercoledì prossimo. I gruppi dovranno presentare i nomi entro domani alle 12. La parola passerà poi all’Aula.

Alla Camera, invece, la conferenza dei capigruppo, che si è riunita oggi per la prima volta, ha dovuto rinviare la decisione sull’istituzione della commissione speciale, a causa dell’assenza di un esponente del governo. Nei prossimi giorni sarà convocata una nuova capigruppo ad hoc da tenersi dopo le festività pasquali.

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