Rassegna stampa 11 aprile 18

 

ECONOMIA

Ruolo dell’Europa. Prodi: “Per rilanciare il progetto comunitario occorre un’Europa a due velocità. Ora in Cina trattano solo con la Gemania” (int. su Rep)

Alcoa. Calenda propone l’entrata degli operai nell’azionariato ma pavlovianamente parte subito la protesta della CGIL (Rep)

Alitalia. È ufficiale: le offerte sono tre. Accordo politico sulla proroga del decreto sul processo di vendita dal 30 aprile al 31 ottobre (Msg)

INTERNI

Iperuranio. Maria T. Meli dipinge ancora Renzi come un leader che controlla tutto e muove le pedine come vuole. In realtà il bulletto è in un cul-de-sac perchè non riesce a costringere Martina a ritirare la candidatura (per affidare il Pd a Orfini fino al congresso) e sopratutto perchè i tre candidati “diversamente renziani” alla segreteria (Richetti, Serracchiani e Martina) gli stanno spappolando la corrente. E all’orizzonte si profila la candidatura di Nicola Zingaretti.

Niente arrocco. Continua il lento allontanamento di Martina da Renzi: “Niente arrocco” (Guerzoni sul Cds). Se Renzi aprisse ai 5 stelle gli si riconoscerebbe ancora un potere residuo ma decisivo (Folli su Rep)

Punto debole. Basta evocare il rischio di elezioni anticipate per creare il panico fra i deputati del Pd. E l’ala dialogante cresce (Ciriaco su Rep)

Renziani nervosi. La pagina fb “Osservatorio Democratico”, che si definisce “impegnata giornalmente a battersi per le idee riformiste di Matteo Renzi”, lancia un sondaggio sull’espulsione di Orlando e della minoranza Pd. Denunciati dal Segretario e da Orlando (Buzzanca su Rep)

La volpe della Sicilia. Faraone, regista del grande risultato del Pd in Sicilia, indica la strada da seguire: “Dobbiamo trovare una nuova missione del Pd: bisogna cambiare radicalmente l’identità del partito” (int. sulla St). Buon viaggio

Di Maio agitato. La contentezza per essere l’ultima delegazione nell’agenda di Mattarella (politicamente la più rilevante) lascia piano piano spazio ai dubbi: e se Mattarella ci desse il pre-incarico che faremmo? (Bei sulla St)

Centrodestra unito. Brunetta: “Salvini ha deciso da solo l’alleanza con il M5s. Non possiamo affidare la linea politica del centrodestra al duo Toti-Salvini” (int. sul Matt)

Pd Napoli. A Napoli il Pd è di lotta e di governo: i consiglieri stanno con De Magistris, il partito no (Pappalardo sul Matt)

Cazzata di Di Maio. Lega e M5s si dividono i presidenti delle due Commissioni speciali. Di Maio poteva supportare la candidatura di Francesco Boccia (Pd ma vicino ai grillini) aprendo una faglia all’interno del Pd (Palombi sul Ft). Anche i renziani hanno ostacolato Boccia (Napolitano sul Gn)

 

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