Coree, Trump a Kim: “incontro proficuo o me ne vado”

Lo storico summit tra il presidente americano, Donald Trump, e il leader nordcoreano, Kim Jong-un, avverrà “nelle prossime settimane” e si discutera’ di “denuclearizzazione”. E’ stato lo stesso inquilino della Casa Bianca a confermarlo, mettendo però  le mani avanti: “Se l’incontro non sarà proficuo, con rispetto me ne andrò”. “Mi piace rimanere sempre flessibile”, ha aggiunto Trump, assicurando poi che verra’ fatto “il possibile perche’ l’incontro con il leader nordcoreano Kim Jong-un sia un successo per il mondo”.

Il presidente ha riferito che Washington sta “lavorando diligentemente per riportare a casa tre americani detenuti in Corea del Nord”; e ha concluso esprimendo la speranza di “vedere il giorno in cui l’intera penisola (coreana) potra’ vivere unita, in sicurezza, prosperita’ e pace”. Da parte sua, il premier giapponese Shinzo Abe, ospite di Trump a Mar-a-Lago, in Florida, ha ribadito che occorre “mantenere la massima pressione” sulla Corea del Nord verso l’obiettivo della denuclearizzazione. Per il leader del Paese del Sol Levante non ci dovrebbe essere “nessuna ricompensa” per Pyongyang solo per essersi aperta al dialogo dopo aver provocato un’escalation di tensione con il suo programma nucleare.

Abe ha anche ricevuto dal presidente Usa la “promessa” che aiutera’ Tokyo a ottenere il ritorno di giapponesi che si ritiene siano stati rapiti dal regime nordcoreano. Da Pyongyang è arrivata la notizia che il Partito dei Lavoratori nord-coreano si riunira’ domani in sessione plenaria per decidere “questioni politiche della nuova fase” alla luce di quello che definisce “un importante periodo storico”, in vista dei due summit con la Corea del Sud e gli Stati Uniti, previsti nelle prossime settimane.

Quello tra Kim e Trump sarà il primo incontro nella storia tra un presidente americano in carica e un leader nordcoreano: alla fine del 2000 Bill Clinton ci era arrivato vicino con Kim Jong-il ma l’intesa era sfumata.

Intanto, a Pyongyang per vedere Kim è volato il capo della Cia e segretario di Stato in pectore, Mike Pompeo, che con il leader nordcoreano “ha avuto un grande incontro”, ha confermato Trump precisando che Pompeo “va d’accordo con Kim”. La sua nomina a capo della diplomazia americana deve ancora superare l’esame del Senato e nonostante l’opposizione incontrata nella recente audizione, Trump ha sfoggiato ottimismo sulla sua conferma come segretario di Stato. “Penso che Mike sara’ in gran forma. Molti prevedono cose diverse ma penso che funzionera’” e la nomina “passera’”, ha dichiarato sottolienando che Pompeo “e’ stato il numero uno a West Point e al top ad Harvard”.

Ma l’incontro segreto con Kim sembra non aver giovato a Pompeo: in seno alla commissione Affari Esteri del Senato mancherebbe infatti un voto per il via libera alla sua nomina. Tra gli oppositori, non solo i democratici, ma anche il repubblicano Rand Paul; se la situazione non cambia, la nomina non passa. “Voglio dire questo su Rand Paul: non mi ha mai deluso”, ha rassicurato Trump. “E’ una persona molto speciale, non mi ha mai deluso – ha insistito – e non penso che lo fará”.

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