25 aprile, Mattarella: “Resistenza ha ridato dignità alla Nazione”

La Resistenza fa parte della nostra storia. Nata spontaneamente nelle città, nelle periferie, nelle campagne e sulle montagne, coglieva il bisogno di pace, di giustizia e di libertà. Ha ridato dignità alla Nazione“.

Sergio Mattarella accoglie al Quirinale gli esponenti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma nella ricorrenza del 73° anniversario della Liberazione e proprio a loro si rivolge per esprimere “il sincero apprezzamento per il vostro compito di custodirne i valori” ed esortarli “a cercare costantemente nuove idee, energie e iniziative per trasmettere questo patrimonio alle nuove generazioni“.

L’inquilino del Colle non può non rilevare che “in tanti Paesi, le società di oggi, pur passate attraverso i drammi umani, le sofferenze e le macerie del ventesimo secolo, sembrano, talvolta, aver attenuato gli anticorpi all’egoismo, all’indifferenza e alla violenza, avvertiti intensamente dalle generazioni che hanno vissuto il secolo delle due guerre mondiali e le crudeltà delle dittature“.

Per questo, aggiunge, affiorano “ogni tanto segnali che manifestano rigurgiti di autoritarismi, di negazionismi, di indifferenza rispetto ai fondamentali diritti della persona umana, di antisemitismo, di malintesi egoismi nazionali. Chi ha lottato, chi ha sacrificato la propria vita, per la libertà, per la giustizia e per la democrazia – avverte Mattarella – costituisce un esempio per tutti e ci ha consegnato un patrimonio di valori che va custodito e trasmesso“.

Nella sala delle feste del Colle  presenti oltre ai ministri Roberta Pinotti e Valeria Fedeli, erano presenti il presidente del Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma, Mario Buscemi, il Presidente della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, Claudio Betti e il Presidente Emerito dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Carlo Smuraglia.

Premiate infine le scuole vincitrici del Concorso Nazionale dal titolo ‘1° Gennaio 1948, da sudditi a cittadini: sovranità popolare, partecipazione, solidarietà’, promosso dal MIUR d’intesa con l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.

Oggi mercoledì 25 aprile il capo dello Stato sarà in Abruzzo, ormai quello di celebrare il 25 aprile fuori dal palazzo del Quirinale è diventata una consuetudine. Dopo la deposizione di una corona all’Altare della Patria a Roma infatti Mattarella partirà per Taranta Peligna dove renderà omaggio al Sacrario della Brigata Majella, che oltre a a Mattarella è stato visitato per la prima volta il 17 maggio 2001 da Carlo Azeglio Ciampi, nell’ambito della marcia ‘Sentiero della Libertà‘. A seguire il presidente della Repubblica, accompagnato dal prefetto di Chieti, Antonio Corona e dal governatore Luciano D’Alfonso, raggiungerà in elicottero il campo sportivo di Casoli dove, presso il teatro comunale, sarà celebreta la ricorrenza della Liberazione.

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