Giornata mondiale del lavoro. Fico e Casselati su morti da Amianto e lavoro minorile.

Quest’anno la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro sarà dedicata al miglioramento delle condizioni di sicurezza e di salute dei giovani lavoratori e alla lotta al lavoro minorile.

Il monito del presidente della Camera Roberto Fico è sulle vittime dell’amianto. “Secondo stime dell’Organizzazione mondiale della salute sono circa centomila le persone che ogni anno muoiono a causa dell’amianto e centoventicinque milioni sono esposte sul luogo di lavoro“, ha ricordato Fico e aggiunto: “In Italia, nonostante la messa al bando sin dal 1992 rimangono da bonificare circa 40 mila siti; in particolare risultano rimosse circa 500 mila tonnellate di amianto e cioè meno del 2% del totale. Ne consegue che le esposizioni persistono, con un bilancio di circa 5 mila decessi ogni anno, e con un picco previsto per il 2020. Sono queste le cifre dell’Osservatorio nazionale amianto che svolge un lavoro prezioso cosi’ come l’ associazione famigliari vittime amianto“. Per il presidente sono “dati inaccettabili che richiamano tutti – istituzioni, politica, imprenditori, società civile – a mantenere alta e costante l’attenzione verso quella che continua a rappresentare una vera e propria emergenza collettiva“.

Gli infortuni mortali sono in crescita non solo nel mondo, ma anche nel nostro Paese. In Italia dall’inizio dell’anno le vittime sono più di 150. Un numero sul quale il Parlamento ha il dovere di riflettere e di intervenire“, dichiara la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati.

Così come è indispensabile – aggiunge- agire per contrastare il drammatico fenomeno del lavoro minorile. Tutelare l’infanzia e i diritti dei minori deve rappresentare una priorità. Non solo nei Paesi dove oggi è considerato normale sottoporre tanti bambini e tante bambine a lavori usuranti e pericolosi per la loro salute, ma anche in quelli dove il fenomeno è più occulto e limitato”.

“Gli Obiettivi di sviluppo sostenibile che le Nazioni Unite si prefiggono di raggiungere, secondo i quali è prevista la sicurezza degli ambienti lavorativi entro il 2030 e la totale abolizione della manodopera minorile entro il 2025, devono rappresentare per le classi politiche di ogni Stato uno stimolo per contribuire a raggiungere un traguardo ineludibile. Per costruire insieme– conclude Casellati- un futuro che metta al bando nel mondo del lavoro ogni illegalità, ogni violenza e ogni sopraffazione“.

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