Assicurazioni, verso ok Camera a dlgs con parere speculare al Senato.

Via la norma sui premi assicurativi versati direttamente sul conto corrente, obbligo di fideiussione, chiarezza su vigilanza e imparzialità degli agenti assicuratori. Queste le principali richieste contenute nella bozza di parere sul dlgs Assicurazioni messa a punto dal relatore alla Camera Massimo Bitonci (Lega) e sottoposta ora al vaglio dei gruppi. Il parere, così come eventualmente integrato, verrà votato nella seduta della commissione speciale di Montecitorio mercoledì prossimo 9 maggio.

La bozza è speculare a quella messa a punto al Senato dal relatore M5s Daniele Pesco ma, a differenza di quella elaborata dall’omologo a palazzo Madama, Bitonci ha già indicato il parere favorevole, condizionato a 10 modifiche e 14 osservazioni. Nelle 10 condizioni per il parere favorevole, il relatore leghista chiedere innanzitutto, come fa la bozza di parere al Senato, di cancellare la discussa norma che prevede il versamento dei premi direttamente sul conto corrente dell’impresa. E contestualmente si chiede di prevedere l’obbligo, per tutti gli intermediari, di documentare in modo permanente, con fideiussione bancaria, una capacità finanziaria pari almeno al 4% dei premi incassati, con un minimo di 18.750 euro.

Si chiede poi di specificare che le risultanze del processo di approvazione del prodotto assicurativo, attuato dalle imprese di assicurazione e dagli intermediari, devono essere inviate all’Ivass ai fini dell’attività di vigilanza; e di esplicitare, in conformità con il testo in lingua inglese della direttiva 2016/97, che l’attività di distribuzione assicurativa e riassicurativa consiste non solo nell’attività istruttoria e prodromica alla conclusione del contratto, ma altresì nella conclusione dello stesso. Bitonci, come Pesco, chiede poi di specificare che il procedimento di nomina dei componenti dell’Organismo per la registrazione degli intermediari assicurativi deve garantire l’imparzialità e la terzietà, rispetto agli operatori del settore, dell’Organismo stesso.

Specularmente al Senato, la bozza di parere predisposta dal relatore del dlgs Assicurazioni alla Camera chiede poi, nelle 10 condizioni, di precisare che l’intermediario assicurativo e l’intermediario assicurativo a titolo accessorio devono comunicare al cliente non soltanto la natura del compenso ricevuto in relazione al contratto distribuito, ma anche gli importi relativi a ciascuna voce; e che in caso di vendita a distanza la documentazione deve essere fornita al contraente, in ogni caso, prima della conclusione del contratto. Bitonci su questo punto chiede inoltre di eliminare la norma del dlgs che attualmente prevede che, in caso di collocamento a distanza mediante telefonia vocale, gli obblighi di trasmissione della documentazione sono adempiuti subito dopo la conclusione del contratto. Tra le 10 condizioni proposte da Bitonci per il parere favorevole al dlgs Assicurazioni, c’è anche la precisazione che le informazioni su tutti i costi e gli oneri siano sempre comunicate al cliente non solo in forma aggregata, ma anche in forma analitica, al fine di mettere il medesimo cliente nelle condizioni di poter avere contezza della natura e dell’importo delle voci di costo del prodotto; la richiesta di precisare meglio la definizione delle competenze tra l’arbitro finanziario e il nuovo arbitro in materia assicurativa; e precisare che i nuovi sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie si applicano, ad ogni modo, a tutti i contratti assicurativi, senza alcuna esclusione.

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