Parlamento, Berlusconi torna candidabile

Silvio Berlusconi è nuovamente candidabile alla Camera o al Senato. Ottenuta la riabilitazione da parte del Tribunale di sorveglianza di Milano, infatti, sul leader di Forza Italia non gravano più gli effetti della Legge Severino, a seguito della condanna definitiva per frode fiscale nel 2013. E cosi’, dopo 5 anni dalla decadenza da senatore, Berlusconi può far ritorno in Parlamento. E il Cavaliere non dovrebbe nemmeno attendere nuove elezioni politiche: in base al Rosatellum, l’ex premier potrebbe candidarsi per un seggio uninominale.

La legge elettorale, infatti, prevede che qualora un seggio uninominale dovesse per qualsiasi motivo restare vacante, si devono svolgere elezioni suppletive. E cosi’ per il leader azzurro potrebbe aprirsi la possibilità di tornare a sedere su uno scranno di palazzo Madama o di Montecitorio in tempi non lunghissimi, sempre che la XVIII legislatura parta effettivamente e si formi un governo e sempre che un parlamentare di Forza Italia si dimetta o gli venga affidato altro incarico incompatibile con il ruolo di parlamentare e opti per il nuovo incarico lasciando vacante il seggio.

Recita la legge approvata ad ottobre del 2017: “Nel caso in cui rimanga vacante un seggio dei collegi uninominali si procede ad elezioni suppletive“. La procedura è regolata in questo modo: “Ove venga a crearsi la vacanza di un seggio uninominale, a seguito della dichiarazione della Giunta delle Elezioni competente, il Presidente della Camera interessata ne da’ notizia al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro degli Interni. Su deliberazione del Consiglio dei Ministri, il Presidente della Repubblica convoca con proprio decreto le elezioni suppletive, fissandole in una data che puo’ situarsi tra i novanta e i centotrentacinque giorni dalla vacanza, purche’ manchi almeno un anno tra la data in cui essa si e’ verificata e il termine naturale della legislatura (in caso contrario, le elezioni suppletive non si terranno e il seggio restera’ vacante). Il parlamentare eletto a seguito di elezione suppletiva rimane in carica fino al successivo scioglimento delle Camere“.

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