Rassegna stampa del 23 maggio

INTERNI

 
Quirinale. Mattarella con la sua attesa sta facendo emergere la fragilità dell’intesa Lega-M5s. Meglio che la coppia si lasci prima del matrimonio e non dopo… (Breda sul Cds). La corazzata Quirinale scende in campo direttamente per raccogliere info su Conte. Bye Bye prof (Magri sulla St). Mattarella ordina di controllare tutti i CV dei potenziali ministri (Lombardo sulla St)
 
Governo del “cambiamento”. Strano affidare il governo del cambiamento a Conte, uno che bazzica i grandi studi legali, fa incetta di incarichi pubblici, ammanicato con le lobby imprenditoriali. In poche parole: uno dell’establishment (Rizzo su Rep). Conte è (era?) candidato a Palazzo esclusivamente per il suo CV: se è una patacca crolla tutto (Ciriaco su Rep)
 
Top. Conte si è comportato come quello che entra in un negozio musicale di New York, prova un sax e poi torna in Italia e dice agli amici di aver suonato a New York (De Remigis e Marino sul Gn)
 
Dimenticanze. Ma come mai Giuseppe Conte, così bravo ad ‘arrotondare’ il CV, si è dimenticato di scrivere che fa parte di due Cda? (Bechis su Lib). Il CV taroccato per l’elettorato grillino è una medaglia perchè avvicina alla “ggente” (Bottura su Rep). Per tutte le professioni si verificano i CV tranne per l’incarico di Presidente del Consiglio (Feltri sulla St)
 
Una miniera. Altra sorpresa: pur sapendo di essere in odore di nomina a premier, il quasi-premier Conte accetta, come legale, un incarico da parte di un finanziere su una questione su cui dovrà esprimersi a breve proprio il governo. Leggero conflitto d’interesse? (Lopapa su Rep)
 
Sentinella. I renziani nominano Alessandro Giovannelli, uomo di Lotti, direttore generale del gruppo Pd al Senato. È la figura che ha il vero potere nel gruppo (Marra sul Ft)
 
Verdini in apprensione. Verdini: “Se Bonafede va alla Giustizia, siamo morti” (Boschi sul Gn)
 
Renziani spaccati. Non tutti i renziani sono convinti che fondare un nuovo partito sia una buona idea (Allegranti sul Fg)
 
Errore di Berlusconi. La paura di un ritorno al voto ha spinto Berlusconi a non mettere il veto all’alleanza M5s-Lega. Ma, dovessero governare, il prezzo da pagare sarà alto: fine del centrodestra, accordi locali a rischio, subalternità in Parlamento (Verderami sul Cds)
 
Esperienza. Quagliariello dispensa consigli: “Dati i numeri ballerini a Palazzo Madama, per durare il governo non deve avere senatori nel governo” (Guerzoni sul Cds)
 
ROMA
 
Alfonsi-Raggi 1-0. La presidente Pd del primo municipio riesce a far sostituire Marco Cardilli, spedito dalla Raggi come delegato alla sicurezza (Canettieri sul Msg)

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