Chi è Bonafede, il nuovo ministro della Giustizia

Siciliano d’origine e fiorentino d’adozione, Alfonso Bonafede è un avvocato civilista di 42 anni eletto nelle file del M5S, al suo secondo mandato in Parlamento. Il neo ministro della Giustizia del governo M5S-Lega nasce a Mazaro del Vallo nel luglio del ’76, ma nel ’95 si trasferisce a Firenze per studiare Legge. Nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università fiorentina rimane a collaborare dal 2002 come cultore della materia di Diritto Privato.

In quello stesso anno Bonafede entra a far parte del gruppo degli ‘Amici di Beppe Grillo’ del meet-up fiorentino. Nel 2009 il Movimento lo candida a sindaco raccogliendo uno striminzito 1,82%. Alle prime ‘parlamentarie’ del M5S, risulta il più votato in Toscana – 227 voti su un totale di 1.300 raccolti in tutta la regione – e viene candidato alla Camera come capolista.

Per tutta la XVII legislatura ricopre il ruolo di vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera, oltre ad essere uno dei 5 ‘giudici’ membri effettivi del Collegio d’Appello interno alla Camera.

All’interno del Movimento, Bonafede diventa uno degli uomini più fidati di Luigi Di Maio quando comincia l’ascesa del giovane di Pomigliano d’Arco alla leadership dei 5 Stelle. Nel 2016 è Di Maio, all’epoca responsabile degli enti locali del M5S, a volerlo nel gruppo di coordinamento e supporto dei comuni governati dal M5S, composto, oltre che dallo stesso Di Maio e Bonafede, da Riccardo Fraccaro e Giancarlo Cancelleri.

Dal dicembre 2016, quando cominciano le grane in Campidoglio e il ‘mini-direttorio’ nato a sostegno della sindaca Virginia Raggi salta per le incomprensioni e i dissidi tra la prima cittadina e i suoi membri (Roberta Lombardi, Paola Taverna, Fabio Massimo Castaldo, Gianluca Perilli), Bonafede e Fraccaro entrano in campo per dare supporto alla sindaca e risolvere la crisi interna al Movimento. Per i due parlamentari e fedelissimi di Di Maio -i ‘pretoriani’ di Raggi per la stampa- inizia un ‘andirivieni’ continuo tra Montecitorio e Campidoglio. Alle politiche del 2018, Bonafede viene rieletto e presentato da Di Maio come ministro della Giustizia del governo Lega-M5S.

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