Giulia Grillo, la Ministra della Sanità contraria all’obbligo vaccinale

E’ la 43enne siciliana Giulia Grillo, medico e attualmente capogruppo M5S alla Camera, a ricoprire l’incarico di ministro della Salute. Nata a Catania il 30 maggio 1975, laureata in medicina e chirurgia, la Grillo è arrivata in Parlamento con il Movimento per la prima volta alle elezioni del 2013. Nella precedente legislatura ha ricoperto l’incarico di vice capogruppo e capogruppo alla Camera e Capogruppo M5S Commissione Affari Sociali. La Grillo, che con il fondatore del movimento non ha nessun rapporto di parentela, fu anche candidata alle regionali siciliane del 2008 e per quanto riguarda le politiche sanitarie, ha ”ambiziosi intenti”.

La polemica sulla sua nomina al Ministero della Sanità parte da una sua frase sui vaccini:Non sono contraria però non ci deve essere l’obbligo, ha più volte affermato in linea col manifesto scritto dall’immunologo Guido Silvestri.

La Grillo dichiara guerra al decreto Lorenzin che dal 2017 ha imposto 10 profilassi ai bambini delle scuole materne pena l’esclusione dalle aule. Dalle elementari si può entrare a scuola anche se non vaccinati e i genitori però rischiano sanzioni. “Fermeremo la legge — scrive sul blog la neo ministra —, riteniamo i vaccini fondamentali nella prevenzione delle malattie infettive e il nostro obiettivo è garantire la massima copertura nel Paese. Come? La Lorenzin ha puntato sulla coercizione esponendosi al rischio pericolosissimo di ottenere l’effetto contrario”.

Anche il contratto tra Lega e 5stelle contiene alcune righe sulla strategia vaccinale ma in termini più sfumati. La legge Lorenzin ha funzionato secondo i dati diffusi dal Ministero lo scorso mese. Le coperture si sono rialzate e hanno raggiunto in generale percentuali prossime alla soglia di sicurezza anche nel caso dell’antimorbillo. La Grillo nella sua attività parlamentare ha condiviso la legge sul biotestamento ed è stata molto attenta al tema dell’attività intramoenia dei medici, cioè la libera professione all’interno degli ospedali.

Commenta

commenta

Rispondi

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi