Rassegna stampa 28 giugno 18′

ECONOMIA

Lavoro intellettuale. La direttiva Ue prevede un riconoscimento economico minimo ai produttori di contenuti intellettuali ma proprio il ministro del Lavoro, che in teoria dovrebbe difendere chi produce, minaccia la disapplicazione della normativa (Manca sul Cds)

Reddito di cittadinanza. Di Maio parla del reddito di cittadinanza come se fosse al bar: non chiarisce obiettivi, strumenti e compatibilità finanziarie. Una spesa di trenta miliardi senza un progetto (Ferrera sul Cds)

INTERNI

Problema democratico. In Italia c’è un problema democratico non perchè governano i giallo-verdi ma perchè manca l’opposizione. Senza conflitto democratico si riduce la libertà individuale e rallenta l’innovazione (Paganini sul Sole)

Cambiamento. Con calma. Il governo del cambiamento ha prodotto solo due decreti ma gli annunci abbondano. In più ci sono i veti incrociati fra Lega e M5s (Conti sul Msg). Alta tensione sulle deleghe su fondi per i disabili, “terra dei fuochi”, turismo, etc… (Rodano sul Ft)

Olimpiadi a Torino. La candidatura di Torino alle Olimpiadi invernali è in mano ai consiglieri del Pd (Di Sanzo sul Ft)

Crepe nella Lega. Il governo ha deciso di portare avanti il ricorso che il governo Gentiloni aveva proposto alla Consulta contro il referendum, voluto da Zaia, sulla separazione di Venezia da Mestre. Piccolo dispettuccio di Salvini al governatore? (Merli su Italia Oggi)

Italiani. Il direttore di Rai Uno Teodoli: “La Isoardi è l’incarnazione perfetta della bellezza mediterranea” (Tamburrino sulla St)

PD

Rivoluzione pariolina. Il “fronte” di Calenda è un’idea buona quando si gioca coi soldatini (Macaluso sul Cds). Calenda, un vero esempio di operosità al servizio del popolo (Daniela Raineri lo stronca sul Ft)

Congresso. Mediazione a cui lavorano i big: elezione all’Assemblea di un segretario con pieni poteri ma a tempo. In questo momento il più grande partito di opposizione non può avere un reggente (Vitale su Rep). Il sindaco di Bologna, Merola: “Congresso necessario per stabilire una nuova strategia. Se rimandano si estinguono” (int. su Rep)

ROMA

Ho visto cose. Il “plenipotenziario del Pd a Roma”, Luciano Nobili: “Con Marino sbagliammo”. Vetta intoccabile: “Fu una decisione dolorosa ma è vero che in città, e anche tra i nostri elettori, non si capì il senso della nostra scelta” (Merlo sul Fg). Imperdibile anche il resto.

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