Senato, commissione giustizia ridiscute i principi riforma carceri

La commissione Giustizia del Senato si è riunita in sede consultiva sugli atti del Governo per discutere lo schema di decreto legislativo recante riforma dell’ordinamento penitenziario e per fornire il parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento. Sulla relazione del relatore Giarrusso, si è sviluppato un dibattito con posizione di merito e di visione abbastanza distanti tra centrosinistra e centrodestra. Con il senatore del PD Cucca che ha denunciato il rischio di una deriva oscurantista che potrebbe portare a uno stravolgimento rispetto alla filosofia degli interventi operati e dei risultati raggiunti nell’ultima legislatura, che aveva consentito al Paese di evitare i rischi di una ulteriore procedura di infrazione in sede europea per il mancato rispetto degli standard delle condizioni della vita carceraria. Di contro, il senatore della Lega, Pillon, ha ricordato come sia necessario un approccio più realistico nell’analisi della vicenda carceraria, richiamando il valore dell’espiazione connesso alla pena e dicendosi, di contro, convinto che a suo avviso non vi sia alcuna deriva oscurantista.

Mentre il senatore di LeU, Pietro Grasso, ha auspicato che venga attuata la parte del decreto relativa alle previsioni in tema di volontariato e tutela sanitaria all’interno del carcere. In questo contesto il rappresentante del Governo ha dovuto dichiarare la volontà del Governo di prendere in considerazione tutte le posizioni espresse in seno alla Commissione in un’ottica di rispetto per la centralità del Parlamento e far presente l’esigenza di conciliare la sicurezza pubblica e quella all’interno delle carceri con misure realistiche e concretamente attuabili.

Aggiungendo che la funzione rieducativa della pena dovrebbe, a suo avviso, essere garantita con interventi che assicurino un reinserimento sociale dopo l’espiazione. E dopo aver ribadito che il Governo valuterà tutti i contributi pervenuti e solo dopo deciderà se esercitare o meno la delega, ed in che termini, il relatore Giarrusso si è riservato di presentare una proposta di parere per la prossima seduta, che tenga conto delle posizioni emerse nel corso del dibattito. Il seguito dell’esame è quindi rinviato.

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