Rassegna stampa del 13 luglio

CONOMIA

 
Decreto dignità. Per Di Maio il fatto che il decreto dignità non abbia le coperture è un dettaglio da burocrati. La politica degli annunci va bene all’opposizione ma al governo non funziona (Marro sul Cds)
 
INTERNI

 
Nomine. M5s e Lega non trovano la quadra sulla nomina dell’ad di Cdp. Inoltre Tria non è disposto a fare il passacarte e indica pure lui un nome (Scannapieco, il più qualificato in assoluto). Pure il “semplice attivista” Casaleggio a Roma per dirimere la questione. Da questa partita dipendono a cascata le nomine in Rai, Gestore dei Servizi Energetici e Ferrovie (Di Matteo e Lillo sulla St)
 
Migranti. La Repubblica azzecca il titolo: “Mattarella sveglia Conte”
 
Meloni flop. Per cercare di rincorrere Salvini, la Meloni chiede (sui social) l’abolizione del reato di tortura ma un’ondata di proteste la travolge. Costretta a cancellare il tweet (Rivara su Rep)
 
Forza Italia. Tajani: “Berlusconi candidato alle Europee nel collegio sud” (int. sul Matt)
 
Pd. Bonaccini non ci pensa proprio ad essere il candidato dei renziani alla segreteria. Martina non vuole i renziani Bellanova come vice e Gianni Dal Moro all’organizzazione (Casadio su Rep)

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